Intervistato dai microfoni di “Kyodo news”, Keisuke Honda ha sparato nuovamente a zero sul Milan, un fatto già accaduto qualche mese fa. Ecco le dichiarazioni del numero 10 rossonero, tra l’altro in un’intervista non autorizzata dalla società e tenuta nascosta dal calciatore: “Sapevo che la squadra attraversava un momento difficile quando sono arrivato. Mi ha voluto Allegri fortemente, ma le cose erano destinate persino a peggiorare. Avevo buone intenzioni, volevo dare una mano per migliorare me stesso e la squadra, ma gli allenatori sono stati sempre esonerati”.
Honda ne ha per tutti, sia per la società cui “è mancata la continuità e il periodo nero si è allungato a dismisura” e per alcuni degli acquisti fatti negli ultimi anni: “In passato – dice – sono arrivati giocatori come Kakà, Robinho, Balotelli, Torres, tutti ottimi calciatori. Ma non basta acquistare un campione, a fine carriera magari, per pensare di risolvere tutto”.
Il giapponese chiosa poi affermando “sulla carta il Milan avrebbe tutto per tornare a essere grande, è una società prestigiosa e dalla grande tradizione. Ma che ciò avvenga mentre io sono ancora qui credo sia dura”. Dopo queste dichiarazioni pare difficile, infatti, che il Milan decida di tenerlo ancora, essendo già inserito nella lista dei partenti.