Sei gol in appena undici partite. Tutto può dirsi, ma non che l’impatto di Bacca con la serie A non sia stato positivo. Nonostante l’emergenza infortuni, infatti, il colombiano sta ripagando a suon di gol la scelta del Milan di prenderlo nell’ultima sessione di mercato. “Lo conosco da molto e conosco le sue doti – ha detto l’agente, intervistato da “GianlucaDiMarzio.com” -. In una delle prime chiacchierate con il Milan, dissi subito che Carlos avrebbe regalato soddisfazioni e gol fin da subito. Lo ha fatto a Siviglia, lo sta facendo ora. Carlos ha sempre assicurato molti gol, è una garanzia. Quando può farli raramente sbaglia”.
Su di lui, però, non c’era soltanto l’interesse del Milan: “Altre offerte? Eccome, anche da altri club italiani. Ma anche in Spagna varie squadre stavano monitorando la sua situazione ma non era per nulla facile trattare con il Siviglia: o si pagava la clausola o niente”.
Alla fine, però, Bacca ha scelto il Milan: “Una volta parlando di club europei in generale, è proprio emersa questa sua passione per il Milan, mi disse che gli ha sempre fatto grande ilusión”.
Così come Bacca, anche il giovanissimo portiere Gianluigi Donnarumma avrebbe potuto vestire una maglia diversa da quella del Milan. E, a rivelarlo, sempre ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, è Ciro Amore, presidente del Club Napoli, dove il sedicenne ha mosso i primi passi nel mondo del calcio: “Sì, il primo pre-contratto di Donnarumma è stato fatto proprio con l’Inter. Arrivò un responsabile della società nerazzurra, qui alla scuola calcio, per dirmi che lo volevano, ci diede un ultimatum e anche il padre accettò la destinazione. Andammo poi tutti a Milano e lo iscrivemmo anche a scuola per far sì che iniziasse la sua avventura al club dell’allora presidente Moratti”.
“Quando Donnarumma andò a Milano con l’Inter, il preparatore dei portieri della prima squadra, Castellini, decise di prepararlo lui, perché capì che era un grosso talento”, ha detto invece Angelo Panariello, l’allenatore di Donnarumma alla scuola calcio stabiese.
“Restammo cinque giorni a Milano e lui si allenava con l’Inter. Era con i genitori quando è arrivato il Milan. Pare che il padre sia stato chiamato da Galliani e il suo cuore rossonero abbia prevalso. Tutta la sua famiglia tifava per il Milan. Gianluigi voleva seguire il fratello”.