Un ritorno che potrebbe valere tanto, soprattutto in ottica futuro: Stephan El Shaarawy è pronto a riassaporare il campo, 3 mesi dopo l’infortunio al piede che lo ha messo fuori causa.
Il faraone vuole riprendersi tutto ciò che ha lasciato in questi due anni, passati più in infermeria che in campo, ma la fiducia intorno a lui è notevolmente calata: molti tifosi infatti non credono più nel suo talento, fermamente convinti che ormai sia un “Pato-bis” ed un personaggio puramente mediatico, con più presenze in tv e negli spot che in campo.
Il tifoso si sa, ha poca memoria e spesso poca riconoscenza, ma bisogna anche dire che la mancanza di entusiasmo intorno a questo giovane campione è supportata dai fatti: El Shaarawy infatti dopo quei sei mesi del 2012, in cui sembrava un parente stretto di Messi e Cristiano Ronaldo, ha solo messo in fila prestazioni opache, infortuni, pochi gol e tanto lavoro sporco con poco costrutto.
Inizialmente tutti pensavano che l’arrivo di Mario Balotelli lo avesse messo in secondo piano, ma un calo fisico e tecnico così evidente non può essere imputato all’acquisto di un altro “big” (con cui tra l’altro esiste un sincero rapporto d’amicizia).
La domanda che tutti i tifosi si pongono è la seguente: ha senso continuare a puntare su un giocatore con così tante incognite? Bisogna ragionare sia sul piano economico che tecnico: una cessione a fine stagione frutterebbe molto poco, visto che non tutti fanno la fila per un giocatore reduce da una così lunga inattività.
Se i problemi fisici fossero definitivamente risolti, un esterno d’attacco così giovane sarebbe l’ideale per ripartire, magari non caricandolo di eccessive responsabilità. Le prestazioni in questa stagione erano state comunque positive, anche se povere di gol, segnate da un lavoro di sacrificio fondamentale per il fragile equilibrio del disastrato Milan Inzaghesco.
Le partite di questo finale di stagione saranno fondamentali anche per testare l’El Shaarawy che verrà: puntare sul Faraone al momento è obbligatorio, visto che le casse piangono e non ci sono alternative degne di nota.
I tifosi ormai lo aspettano al varco: i teenagers vedono ancora in lui un segno di speranza, i più adulti sono molto più freddi e crudeli, ma l’unica cosa che conta è il campo, ed El Shaarawy deve riprendersi il Milan solo in quel modo.