Le vibrazioni registrate a San Siro hanno creato qualche preoccupazione in vista dei prossimi impegni, Milan e Inter hanno così provveduto a fare le dovute verifiche sulla struttura. “Il fenomeno registrato non ha indotto diminuzioni dei coefficienti di sicurezza della struttura e pertanto non debbono essere presi specifici provvedimenti in merito”, il comunicato pubblicato nelle ultime ore. Ma a preoccupare sono i concerti in programma la prossima estate, secondo una perizia pubblicata dal Corriere della Sera esiste un allarme soprattutto per quanto riguarda gli effetti che potrebbero verificarsi sul terzo anello, proprio quello dove il 7 aprile si sono verificate le oscillazioni.
“La situazione non è preoccupante, ma serve comunque cautela“, spiega il professore Gian Michele Calvi, ordinario di tecnica delle costruzioni dell’università Iuss di Pavia. “Le vibrazioni non hanno modificato in nulla la struttura, che però può avere problemi in caso si verifichino specifiche situazioni. Se qualche centinaia di persone al terzo anello si mette a saltare con una frequenza di 3 herz, cioè circa tre salti al secondo, senza staccare la punta del piede. Non è così semplice, comunque, soprattutto durante una partita le probabilità che succeda sono molto basse”. Discorso diverso per i concerti: “Con il giusto ritmo della musica può verificarsi”.
“Serve più cautela con il rock, andrebbero esaminate prima le musiche con un’analisi delle frequenze e basterebbe aggiungere qualche dissipatore e qualche ulteriore vincolo che colleghi le tribune alle travi di sostegno”.