Una rete di Alvaro Morata appena entrato nel secondo tempo supplementare regala il doppio double campionato-Coppa Italia alla Juventus: 1-0 dopo i tempi supplementari contro il Milan. Si tratta dell’11esima vittoria nella competizione nazionale per la squadra di Allegri, che costringe il Milan a dover guardare ancora un altro anno l’Europa dalla tv, mentre sorride il Sassuolo che guadagna cosi’ la sua storica qualificazione. Una partita giocata meglio dal Milan che, però, non ha saputo piazzare il colpo vincente, a differenza di quanto fatto dai bianconeri. Bene, tra i rossoneri, Montolivo, che si candida seriamente per un posto agli Europei. E bene aveva fatto anche la difesa, sino all’azione, però, del goal subito, dove c’è stata una dormita generale. Di tenore opposto la partita dei bianconeri, sottotono per gran parte del match ma abile a segnare il goal vittoria con una bella azione corale. A distinguersi, oltre al già citato Morata, un Chiellini davvero superlativo.
Milan (4-3-3)
Donnarumma 6,5: le rare volte in cui è stato chiamato in causa ha risposto molto bene, sul goal non può praticamente nulla
Calabria 6: nei primi minuti rischia di causare un rigore su Pogba, si riprende subito e gioca un match ad alto tasso di intensità, non chiude su Morata nell’azione del goal
Zapata 6,5: prestanza fisica importante, duella con Mandzukic cui concede davvero poco, il migliore della retroguardia
Romagnoli 6: si completa bene col compagno di reparto, bada al sodo ma sul goal di Morata si addormenta insieme a qualche compagno
De Sciglio 6,5: manda in bambola Lichtsteiner a più riprese, macina chilometri sulla fascia ed è molto propositivo
Kucka 6,5: il solito mastino, si esalta in partite come queste, vince quasi tutti i duelli ma conclude sfinito
(dal 112′) Balotelli s.v.
Montolivo 6,5: prestazione davvero positiva, bene sia ad impostare che ad interdire, forse stimolato dalla presenza di Conte
(dal 109′) Josè Mauri s.v.
Poli 6,5: dinamico e deciso a riscattare una stagione da spettatore non pagante, bene in entrambe le fasi
(dall’85’) Niang 5: viene fatto rientrare dopo una lunga assenza ma, entrato sul campo da gioco, non fa vedere nulla di buono
Honda 5,5: non convince, qualche sussulto e poco altro, a volte l’impressione è che sia svogliato
Bacca 5,5: prova a fare male con i suoi continui movimenti, tiene sempre in pensiero la difesa bianconera ma non è concreto
Bonaventura 6: come sempre gioca con grande intensità, prova a sbloccarla e cerca spesso l’ultimo passaggio
Juventus (3-5-2)
Neto 6: la sua porta viene presa di mira ripetutamente nel primo tempo, lui si difende come può
Rugani 5,5: incerto come nelle uscite iniziali in maglia bianconera, va in confusione e la difese ne risente, migliora un po’ col passare del tempo
Barzagli 6,5: deve fare gli straordinari viste le dormite di Rugani, compie un paio di errori ma glieli si può concedere
Chiellini 7: l’elogio dell’efficacia ruvida, scivolate ‘old style’ che è un piacere, talvolta cerca di impostare il gioco, da apprezzare sempre e comunque, un gigante
Lichtsteiner 5: si segnala più che altro per il suo nervosismo, non è una novità, patisce De Sciglio oltremodo
(dal 75′) Cuadrado 6,5: va ad intermittenza ma la luce più forte la accende quando, ben imbeccato da Lemina, serve a Morata un pallone comodo comodo da appoggiare in rete
Lemina 6: riscatta una prestazione anonima mettendo la quinta nell’azione del goal di Morata, giocata davvero notevole ma fino ad allora è stato da censura
Hernanes 4,5: intimidito, si limita ai passaggetti elementari e sbaglia tutto e di più, imbarazzante è dire poco
(dal 108′) Morata 7,5: gioca pochi minuti e segna il goal con cui probabilmente si congeda dalla Juventus, instinct killer
Pogba 5,5: un quasi rigore procurato, un tiro deviato su cui è prodigioso Donnarumma ma, nel complesso, non è mai incisivo come il suo talento richiederebbe
Evra 5,5: benino per parte del primo tempo, poi patisce la freschezza di Calabria e lascia il campo ad Alex Sandro a ripresa iniziata
(dal 62′) Alex Sandro 6: ben altro passo rispetto ad Evra, comincia molto bene ma poi cala presto di tono, tenendo comunque sempre in pensiero Calabria
Dybala 5,5: un primo tempo totalmente anonimo, qualche sprazzo nella ripresa ma nulla di che, non certo la sua miglior partita
Mandzukic 5,5: anche lui finisce per sparire dal campo, coinvolto nel grigiore generale, la sua foga agonistica non si vede quasi mai