Milan-Kakà, è davvero una buona notizia? Da Gullit a Shevchenko i precedenti non sono incoraggianti

shevaIl ritorno di Kakà al Milan sembra una scena già vista negli ambienti di Via Turati. Galliani ha già abituato i tifosi a questo tipo di operazioni. Tantissimi grandi campioni sono infatti rientrati alla base dopo essere stati ceduti.

Ruud Gullit, Pallone d’Oro 1987, 2 volte Campione del Mondo e 2 volte Campione d’Europa con il Milan, tornò in rossonero nel 1994 senza riuscire a ripetere le gesta del passato e durando soltanto sei mesi, prima di ripresentarsi alla Sampdoria. Donadoni, Simone e Leonardo, ai loro rientri hanno fatto in tre poco più di 30 presenze. Ma di certo il ritorno eccellente più famoso è stato quello di Andriy Shevchenko 175 reti in 322 partite con il Milan dal 1999 al 2006, una volta rincasato a Milanello si dimostrò un vero e proprio flop, nella stagione 2008-2009, bagnata solo da due reti, una in Coppa Italia ed una in Coppa Uefa.

Non è certo questo il modo giusto per lasciare un bel ricordo ai tifosi. Un grande Campione dovrebbe andare via da tale senza fare ritorno quando non è più in grado di dare nulla al calcio. Si spera che il caso di Kakà sia diverso da quelli sopra citati. Di certo le stagioni precedenti a quella appena iniziata non lasciano ben sperare, visto che il brasiliano non è più abituato a certi ritmi ed ha giocato pochissimo con la maglia del Real Madrid.