La “pace armata” tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, sancita per espresso diktat del Cavaliere, avrà ora necessità di concretizzarsi sul piano operativo. Aver deciso di assegnare ad entrambi la carica di Amministratore Delegato del Milan comporta una separazione netta dei settori di competenza al fine di evitare sovrapposizioni che possono far crollare la fragile tregua. Lo storico plenipotenziario del club rossonero continuerà ad occuparsi dell’ambito prettamente sportivo, alla figlia di Silvio Berlusconi saranno affidate le chiavi del marketing e delle attività commerciali. L’epilogo scaturito dal lungo incontro tra il presidente e Galliani, in seguito al quale quest’ultimo ha fatto marcia indietro ritirando le dimissioni offerte dopo le durissime critiche mossegli dalla terzogenita dell’ex premier, è oggetto di un negoziato tra gli avvocati che dovranno trasformare il patto in un piano utile per la gestione strategica della società. Galliani resterà al suo posto per il prossimo quadriennio nel corso del quale riceverà uno stipendio più elevato in modo da diminuire il peso economici della ricca buonuscita che gli sarà accordata al termine del suo rapporto con il Milan. Secondo notizie di cui è in possesso la Gazzetta dello Sport, tuttavia, è forte il sospetto che Barbara Berlusconi sia disposta ad accettare l’intesa trovata nella notte di venerdì soltanto per i prossimi sette mesi, disponendosi a lanciare l’assalto decisivo per estromettere defintivamente il manager 69enne nella prossima estate.
Milan, la tregua è fragile: Barbara Berlusconi pronta a sferrare l’attacco decisivo