Milan, lo scudetto è lontano: parola di Bonaventura

MILAN, BONAVENTURA PARLA DELLA CORSA SCUDETTO – “Per lo scudetto sara’ molto difficile perche’ ci sono molte squadre in Italia che hanno un percorso molto importante e ora sono avanti a noi, penso a Juve, Napoli e anche alla Roma. Penso che con il lavoro, crescendo, da qui in avanti si possa arrivare al livello di queste squadre”. Giacomo Bonaventura non si fa troppe illusioni nonostante rispetto all’anno scorso, ci sia “tantissimo entusiasmo, visti i tanti giocatori nuovi e la nuova proprieta’, ma sappiamo che sara’ un campionato lungo e difficile, stare a noi alimentare questo entusiasmo”. Rispondendo alle domande dei tifosi attraverso la pagina Facebook del Milan, l’ex Atalanta sottolinea che “la societa’ ha fatto un buonissimo mercato, ma ci vorra’ del tempo. Il trasferimento che non mi aspettavo? Sicuramente Bonucci dalla Juve, penso sia stato lui il colpo piu’ eclatante del calciomercato“. Bonaventura scalpita. Il grave infortunio che nel gennaio scorso lo ha messo ko per l’intero finale e’ un ricordo, e il risentimento muscolare accusato contro il Craiova e’ praticamente superato e ‘Jack’ e’ pronto a mettersi al servizio di Vincenzo Montella: “Penso che per la prossima partita (la trasferta contro la Lazio, ndr) dovrei essere a disposizione dell’allenatore, incrociamo le dita. In che ruolo? Mi piace molto giocare mezz’ala, l’allenatore vuole che teniamo palla e che i centrocampisti siano molto coinvolti sullo sviluppo del gioco, mi piace molto. Poi – continua – ho girato un po’ dappertutto, mi e’ servito per guardare meglio il gioco. Perche’ ho scelto il 5? Non c’e’ stato un perche’, e’ un numero che mi e’ sempre piaciuto, ho visto che era libero. Non sono scaramantico e non guardo troppo i numeri, mi piaceva il 5 e l’ho preso. Avevo esordito in A con il 28 con l’Atalanta, a Padova avevo il 28, pero’ volevo cambiare”.

Bonaventura (LaPresse/Spada)
Bonaventura (LaPresse/Spada)

MILAN, BONAVENTURA PARLA DELLA C ORSA SCUDETTO – Tanti volti nuovi in questo nuovo Milan che ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, Bonaventura esalta in particolare Kessie (“una forza della natura”), Calhanoglu (“e’ tecnico e creativo”), Cutrone (“sta facendo bene, deve continuare su questa strada, ha delle buone qualita'”) e soprattutto Kalinic. “Spero possa far bene – dice a proposito dell’attaccante croato -. Dovesse fare tanti gol potrebbe portarci tanti punti in classifica: spero sia lui il nostro top player”. Diventato uno dei ‘senatori’ di questo Milan, Bonaventura dice che “la vittoria in Supercoppa dell’anno scorso e’ stato il momento piu’ bello in rossonero, la Juventus era una squadra straordinaria e abbiamo fatto una mezza impresa. Se puo’ essere la stagione della mia consacrazione? Devo lavorare, cercare di migliorarmi, il mio modo di fare e’ non pormi obiettivi troppo in la’, cerco giorno dopo giorno a fare del mio meglio. Ho fatto sempre cosi’. Sarebbe bello segnare in una finale o in una partita decisiva, quando le partite contano di piu’ fare gol e’ sempre bello, ma – continua – non nego che anche fare gol in partite di campionato e’ sempre bello. A chi mi ispiravo? Ce n’erano tanti, guardavo tantissime partite, mi piacevano i giocatori estrosi e di fantasia, chi dava spettacolo, ma anche quelli di temperamento e forza fisica. Guardavo tutti per imparare. Ho 28 anni, noi che siamo un po’ piu’ d’esperienza dobbiamo dare l’esempio giusto, trasmettere i valori giusti ai ragazzi che si affacciano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei grandi”. 

Giocare in Europa League e’ “sicuramente bello, le prime partite in Europa, specie quelle in casa, abbiamo avuto un grandissimo pubblico e questo ci ha dato una carica particolare. Abbiamo fatto delle grosse prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi e l’obiettivo – conclude – e’ dare il massimo in tutte le partite. In Europa il livello si alza”. (ITALPRESS).