Le società calcistiche di proprietà cinese in Europa, sono in numero vertiginosamente crescente. In Italia le milanesi Inter e Milan sono state vendute dai patron storici Moratti e Berlusconi negli ultimi anni, ma in giro per il vecchio continente troviamo tanti club “dagli occhi a mandorla”. C’è una linea di pensiero che collega tutte queste squadre di proprietà cinese, e che spaventa notevolmente l’attuale tecnico del Milan Vincenzo Montella. Dovunque vadano, i nuovi proprietari di club cinesi, una volta insediatisi cambiano immediatamente allenatore. Un ‘gesto’ probabilmente simbolico, come a voler marcare il terreno e dare vita ad un nuovo ciclo. In casa Inter è avvenuto ciò col siluramento di Mancini, scelto dalla proprietà precedente che faceva capo a Thohir e mandato via da Suning dopo il passaggio di consegne in società.

Quello dell’Inter non è ovviamente l’unico esempio utile, anche all’Aston Villa ed in altri casi meno recenti, l’arrivo delle proprietà cinesi coincise con l’esonero dei tecnici. Dunque Montella deve stare attento e non sembrano del tutto folli le voci che circolano negli ultimi giorni relative a Luciano Spalletti e Roberto Mancini, accostati a ripetizione ai colori rossoneri. In casa Milan qualcosa bolle in pentola.
