Milan, Mario Sconcerti massacra Seedorf: parole pesantissime!

SeedorfTra le pagine del Corriere della Sera, spunta oggi un editoriale di Mario Sconcerti, all’interno del quale massacra letteralmente Clarence Seedorf, tecnico del Milan. “Seedorf ha bruciato in un mese Honda, Taarabt, l’altra metà di Balotelli e De Jong, una parte di Kakà e Montolivo, sta accendendo la fiamma intorno a Poli, senza aver riassestato in niente la difesa, niente nella squadra – sentenzia Sconcerti – Il Milan non perdeva tre partite consecutive in campionato dall’ottobre del 2006, sette anni e mezzo fa. Non perdeva 11 partite su 28 dal ’97, 17 anni fa. Questi sono fatti e sono tutti sulle spalle di Seedorf“.

Se può, Seedorf dica quello che pensa, e cioè che il Milan non può essere una buona squadra, è sbagliata a priori, ha un ritmo solo, è sempre destinata a essere troppo corta o troppo lunga, ha pochissimi numeri uno, forse nessuno. Non c’è quasi nessuno nel Milan che abbia una vera differenza dentro. Il dato più importante è che non c’è gioco – prosegue l’opinionista di ‘Sky’ – Si può avere un gioco anche senza grandi giocatori. Il Parma ce l’ha, il Torino, la Samp ce l’hanno. Perfino il Sassuolo di Di Francesco ha una sua identità. Il Milan no. Questo significa che tra giocatori e allenatore non c’è buon feeling. O gli uni non capiscono, o l’altro non sa cosa spiegare. Oppure, peggio, non si stimano a vicenda e non vogliono incontrarsi“.

Infine la chiosa: “Seedorf ha tutto per diventare un grande tecnico, ma niente per qualcosa di diverso. Non sarà mai uno buono, uno così così. Ha un concetto di sé che lo porta solo al superlativo. L’artista è un uomo solo, l’arte diventa poi degli altri, se e quando diventa arte. Seedorf è oggi uno che dipinge su una tela, ha dentro di sé l’universo, ma non ha l’anima per raccontarlo. E’ chiuso dalla sua intelligenza non stima i calciatori. Ma così non c’è gioco, non c’è corsa, non c’è forza, non c’è partita, non c’è anima…“.