Milan massacrato: ecco le motivazioni di Inzaghi

inzaghi“E’ sotto gli occhi di tutti che dobbiamo migliorare in tante cose. Solo il lavoro ci permetterà di tornare al più presto di essere competitivi. Starà a me rivedere la partita e chiedere qualcosa di più da parte di tutti”. Non nasconde i tanti problemi l’allenatore del Milan Filippo Inzaghi dopo la sonora sconfitta, 5-1, subita nella notte all’Heinz Field di Pittsburgh contro il Manchester City, match valido per la Guinness Cup. “Stiamo lavorando da poco, veniamo da un ottavo posto (in pieno stile Conte). Bisogna lavorare parecchio -prosegue il tecnico rossonero che poi passa ad una analisi dell’incontro-. I primi dieci minuti non eravamo partiti male. Abbiamo fatto bene la fase di possesso e meno bene quella di non possesso dove abbiamo lavorato meno. Dispiace perchè abbiamo preso quei due gol dopo che avevamo creato. Senza palla non siamo abbastanza cattivi, ci vuole più reazione alle palle perse”. Al suo esordio stagionale Mario Balotelli in campo nei secondi 45 minuti di gioco. “Ha fatto una buona gara, gli abbiamo chiesto gli straordinari, è arrivato solo lunedì. Balotelli era pronto per fare 45 minuti, bisogna dargli la condizione piano piano e cercheremo di portare tutti sullo stesso livello -spiega Inzaghi-. Non fa mai piacere perdere così, adesso i ragazzi devono lavorare bene e tornare al più presto a fare belle partite”.

Per riuscire a mettere in pratica quanto Inzaghi ha in mente servono le gambe ancora imballate in questa prima parte della preparazione pre-campionato. “La nostra condizione non si può nemmeno avvicinare alle squadre inglesi, ma sicuramente dobbiamo dare qualcosa in più. Le colpe sono mie e me le prendo”, aggiunge il tecnico. Sui rapporti con la società Inzaghi chiarisce: “La società sa benissimo cosa ci siamo detti, vado avanti a lavorare con questa squadra e quando saremo al meglio e avremo recuperato tutti sicuramente non saremo quelli di queste due partite. Chiaro che un po’ più di attenzione e di cattiveria la potevamo avere e starà a me chiederne di più dalla prossima partita. Penso che quando saremo al completo potremo essere competitivi in campionato”. “Devo pretendere di più sulla fase di non possesso -conclude Inzaghi-. Sono arrabbiato con me stesso perchè se la squadra è stata questa le colpe sono le mie e insieme al mio staff ne usciremo. Ripartiamo, dobbiamo lavorare. Dobbiamo ritornare presto a prendere meno gol. Dovremo migliorare in questo.”