Il Milan ha perso ieri contro l’Atalanta la seconda partita consecutiva in casa in campionato, la quarta in tutta la stagione dopo le sconfitte contro Juventus, Palermo e Sassuolo.
La formazione rossonera non ha ancora trovato i tre punti in serie A nel 2015 ed appare in preoccupante difficoltà.
Se Inzaghi aveva trovato buonissime indicazioni contro Inter, Napoli e Roma, adesso trema. Montolivo e compagni non hanno un’identità e non lottano come dovrebbero.
Menez è una palla al piede. Il suo egoismo non può produrre nulla di buono

Emblema dell’atteggiamento di tutto il gruppo è Jeremy Menez, croce e delizia di un Milan altalenante come lui. Il francese si specchia troppo, è letteralmente innamorato del pallone ed ha un difetto insormontabile che lo limita enormemente: non gioca per la squadra.
Indipendentemente dal gol incassato su una sua palla persa, il giocatore è risultato indisponente, egoista e fin troppo giocoliere, vista l’enorme quantità di colpi di tacco anche in zone del campo inutili.
Menez è passato come leader di questa formazione dato l’ottimo numero di reti realizzate, ma in questo momento è una palla al piede e rappresenta il vero problema del team rossonero.
Gente come Tevez, Llorente e lo stesso Morata nella Juve corre fino alla difesa per recuperare palloni o aiutare il centrocampo. Il 7 milanista non ha mai fatto nulla di ciò.
Di seguito si riporta un video con le azioni salienti di Milan-Atalanta. Si può notare come il gol di Denis sia stato propiziato da un errore di Menez, che una volta perso il pallone non ha fatto nulla per recuperare, anzi si è messo a passeggiare mentre i poveri compagni cercavano di fermare i nerazzurri lanciati in contropiede.