Milan, Mihajlovic deluso: “Non è stato facile fin qui, non ho la bacchetta magica”

Il tecnico serbo, sempre in bilico tra esonero e permanenza, si prepara ad affrontare l'ultima partita di un 2015 da dimenticare per la squadra rossonera: "Non c'è un clima sereno"

Per essere l’allenatore del Milan in questo periodo servono spalle larghe, orecchie ben tappate e una generosissima dose di pazienza: Sinisa Mihajlovic, nonostante tutto, sta provando a reggere per dare una svolta alla stagione.
La gara di domani col Frosinone, diventa a questo punto uno snodo decisivo, come sempre di questi tempi:  “Finora non è stata una stagione facile ma la cosa non mi sorprende. Viste le ultime partite direi che meritavamo quattro o cinque punti in più ma comunque dopo la brutta sconfitta con il Napoli il cammino è stato abbastanza buono. Abbiamo perso solo a Torino contro la Juve ma questa è una squadra che ha tutto per vincere, i margini di miglioramento ci sono, possiamo risalire. Ci serve un po’ più di personalità e precisione nei passaggiQuello che dobbiamo fare è avere le spalle larghe e lavorare per uscire da questa situazione. Stiamo trovando un equilibrio ma abbiamo pareggiato alcune partite che potevamo vincere. Se solo avessimo battuto il Verona ci troveremmo ad avere una media di due punti nelle ultime nove gare, una media questa che l’anno scorso valeva la Champions. Resto fiducioso, adesso speriamo di vincere domani per un bel Natale. La Coppa Italia? Non dobbiamo sottovalutare nessuno sennò si fa la fine di Roma e Fiorentina”.

Il Frosinone domani può rappresentare un grosso problema: “Quando affronti una squadra che utilizza il tuo stesso sistema di gioco, devi giocare sui singoli e dimostrare sul campo di essere più forte. Con il Carpi è accaduta la stessa cosa e non abbiamo vinto i duelli individuali. Sappiamo di essere più forti ma questo non conta e poi il Frosinone in casa si trasforma visto che ha fatto 13 dei suoi 14 punti. In molti pensano che sarà facile ma sbagliano, sarà una battaglia e nessuno dovrà pensare alle vacanze“.

La soluzione per superare il momento complicato sono i giovani, per ridare una base alla squadra, giudicata comunque competitiva più volte: “Abbiamo ragazzi di belle prospettive che possono migliorare ancora e che quando hanno giocato hanno dimostrato di essere da Milan. E’ il caso anche di Josè Mauri, un giocatore che è migliorato tanto e che per noi rappresenterà un’altra soluzioneo vorrei essere come Harry Potter ma la realtà è che non ho la bacchetta magica. La vittoria contro la Sampdoria non era scontata e ci ha dato fiducia visto che ultimamente ci sono state delle polemiche. Abbiamo dimostrato che qui non molla nessuno ed è così che dobbiamo continuare. Dobbiamo mantenere questa solidità e questa compattezza difensiva e sfruttare le occasioniSiamo la quarta squadra italiana per occasioni create e l’undicesima per quelle sfruttate. Dobbiamo avere più personalità e precisione, serve cinismo“.

Il mercato è spesso finito sul banco degli imputati agli occhi dei tifosi, ma Mihajlovic difende l’operato della società, dando poi qualche notizia sugli infortunati: “Bacca, Bertolacci e Romagnoli hanno dimostrato sul campo che quelli per loro sono stati soldi spesi bene. Bacca è il nostro cannoniere, Romagnoli e Bertolacci stanno facendo bene. Non sempre spendere tanto vuol dire investire bene, il campionato italiano resta il più difficileBonaventura ha fatto una risonanza magnetica ed è a disposizione, non ha nulla. Ho ancora qualche dubbio relativo alle condizioni di alcuni ma penso di recuperarli tutti. La formazione non la conosco nemmeno io perchè alcuni hanno problemi fisici ancora. Niang? Non so se riposerà”.

Chiusura sulle precedenti partite e sulle mosse di mercato che potrebbero essere fatte: “Contro l’Atalanta non meritavamo di pareggiare ma di perdere ma credo ci manchino dei punti più per demerito nostro che per merito degli avversari. Con il Verona abbiamo creato così tanto che si poteva vincere nonostante gli arbitri. Con Balotelli e Menez la classifica poteva essere diversa. Di Menez nessuno parla ma ha segnato 16 goal la scorsa stagione e non lo abbiamo mai avuto. Niang è stato fuori per mesi, Bertolacci per alcune gare e Mario è stato disponibile per una partita e mezzaAbbiamo le idee chiare ma sappiamo che a gennaio non è facile comprare. Prendere tanto per farlo non ha senso, se arriverà qualcuno è solo perchè ci è utile. Cosa vorrei sotto l’albero? Un clima sereno è impossibile e un centrocampista non ci starebbe.Cessioni? Qualcuno uscirà. Suso va al Genoa “.