Milan, Mihajlovic risponde a tutto: futuro, rapporto con Berlusconi e cambio di modulo

Il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chievo Verona facendo chiarezza sul suo futuro, sul rapporto con Berlusconi e sulla possibilità di cambiare modulo

Alla vigilia della sfida di campionato contro il Chievo Verona, il tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, è intervenuto in conferenza stampa partendo ad analizzare la gara con i clivensi:  “Mi spiace che dopo una gara storta si sia ricominciato con la solita storia su chi è il prossimo allenatore del Milan. Passare da un estremo all’altro non è mai sano, io però sono sereno. Siamo concentrati per la gara di domani, sarà difficile e cercheremo di portare a casa tre punti. Il nostro campionato non è finito con il Sassuolo, ci sono ancora 30 punti in palio, il sesto posto mi sta stretto”.

Sulla possibilità di cambiare modulo, Mihajlovic spiega: “Non so ancora come giocheremo, però scenderà in campo solo chi è al 100%, chi non lo sarà entrerà in corso d’opera. Per vincere una gara dobbiamo stare tutti bene perchè il nostro gioco prevede pressing alto e raddoppi di marcature, saranno scelte solo in base a chi sta bene fisicamente”.

Parlando poi del futuro, il tecnico serbo precisa:  “Ho detto “non lo so” al tifoso ma è una risposta normale. Ho un contratto per un altro anno e vorrei rispettarlo, a fine campionato si vedrà e si deciderà per l’anno prossimo. Sono tranquillo e sereno, vado avanti per la mia strada. Mi fa piacere che la squadra sia con me, non ho mai avuto problemi con loro. Cerchiamo di fare più punti possibili, alla fine si faranno i conti”.

Sul rapporto con Berlusconi, Mihajlovic dichiara: “Mi avete fatto più domande sul rapporto tra me e Berlusconi che sull’aspetto tattico e tecnico. Questo però non è sano, io dipendo dai risultati e dal lavoro svolto. Perciò ogni volta devo rispondere due o tre domande sul rapporto tra me e Berlusconi solo qui c’è questa fissazione, però il mio rapporto col presidente è sempre buono, ci siamo salutati, abbracciati e baciati. E’ stato un incontro tranquillo e sereno”.

Lapresse
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Il tecnico serbo ammette poi di avere avuto delle colpe: “Sicuramente ho sbagliato, l’importante è che le mie scelte sono state fatte per il bene della squadra. Cerco di mettere in campo 11 giocatori che possono darmi garanzie poi magari un giocatore non ti dà quello che hai visto in settimana, però le mi scelte sono state fatte per il bene del Milan. Poi tutti sbagliano”.

Mihajlovic non usa parole tenere nei confronti di Balotelli e Menez: “Si allena da due mesi e fisicamente sta bene però lui e Menez, nella gara col Sassuolo hanno fatto una volta quello che gli ho chiesto e altre 4 volte no. Menez perchè non sta bene mentre Balo perchè ha altre caratteristiche, entrambi dovevano fare di più in fase di non possesso e di possesso. Non ce lo possiamo permettere. Dipende tutto da Mario, siamo tutti qui che lo vogliamo aiutare, ma prima si deve aiutare da solo, deve cercare di essere più presente quando gioca, farle con continuità e deve migliorare dal punto di vista della testa”.

Infine manda un messaggio duro alla società“”Honda e Bonaventura in calo? I centrocampisti esterni hanno corso quasi dodici chilometri col Sassuolo, sono giocatori che giocano quasi sempre e spendono molti, magari non sono freschi, tanto che in settimana gli ho dato anche un giorno libero. Purtroppo li non abbiamo cambi che possiamo fare, quando ci mancano Honda e Bonaventura non abbiamo sostituti, sono due giocatori fondamentali. Capisco che non hanno più la freschezza di una volta”.