Il terzo posto per il Milan sarebbe stato qualcosa di inaccessibile fino a qualche settimana fa: adesso non mancano le difficoltà, ma non è neanche così utopistico parlarne, visti i 6 punti di distacco da una Fiorentina parsa tutt’altro che imbattibile.
Sinisa Mihajlovic preferisce comunque non affrontare direttamente l’argomento e in conferenza stampa si concentra solo sul prossimo avversario, ovvero l’Udinese: “Siamo migliorati, a Palermo abbiamo giocato e vinto anche con gli spazi intasati. Dobbiamo fare possesso palla e farla girare, poi alla fine bisogna fare gol. Fare bene la fase difensiva e poi sbloccarla. L’Udinese gioca meglio fuori casa che in casa, dipende dalla nostra intensità sul campo. Vogliamo chiudere la settimana con una terza vittoria, ci siamo riusciti solo una volta a vincere tre volte di fila, vogliamo superare questo record. La squadra ha voglia di vincere, continuare a fare successi è bello ma difficile. Abbiamo sollevato la testa e tenerla alta con prestazioni convincenti. L’entusiasmo va bene solo se resta unito a fame e concretezza, non dobbiamo perdere rabbia.
I tifosi sono caldi ed esigenti, speriamo di vincere e riportarli allo stadio. Quando il pubblico è vicino alla squadra i giocatori danno quel 15% in più per vincere le gare. Siamo noi però che dobbiamo dare l’input per farli stare vicini”.
Capitolo attacco, che dovrebbe vedere nuovamente Bacca e Niang, con l’esclusione di tutti gli altri big o presunti tali: “Luiz Adriano sta recuperando, sente ancora dolore, oggi per la prima volte è uscito fuori a correre, ci vuole ancora un po di tempo. Non credo sia disturbato dalle voci di mercato, siamo contenti di averlo qui, se dovesse succedere qualcosa che va bene per tutti, è giusto che succeda. Ora non è a disposizione, spero di averlo a disposizione. Menez non sta ancora bene, non credo possa giocare. Se dovessi fare un cambio in attacco lui non è la prima scelta. Balotelli è un pò migliorato ma è lontano dalla condizione fisica migliore, non è ancora da farlo partire dall’inizio, una soluzione a gara in corsa. Si può essere decisivi anche per dieci minuti, ci vuole un po di tempo. Quando c’è la possibilità lo metto in campo per farlo migliorare. Caratteristiche? Quando sta bene è determinante, quando sta meno bene ha comunque qualità che potrebbe sfruttare”.
Potrebbe mancare Bonaventura: “Farà l’allenamento e poi decideremo. Ho tre soluzioni, una è quella di mettere Boateng dall’inizio. Speriamo di prendere la soluzione migliore. Bertolacci? Forse potrebbe giocare domani. E’ un giocatore importante, sa anche lui che non si sta esprimendo ai livelli dell’anno scorso, non ha avuto continuità perchè ha avuto infortuni”.
Su Honda, vera sorpresa delle ultime partite: “In quel momento non mi dava garanzie e ora si è ripreso, sta facendo bene. E’ sempre stato un professionista serio, gli manca il gol ma aiuta sempre la squadra, se gioca così giocherà sempre. Se non mantiene questi livelli uscirà fuori come tutti gli altri”.
Un pensiero anche alle parole spese da Piersilvio Berlusconi nei suoi confronti e sugli arbitri: “Mi hanno fatto piacere le sue parole, la stima è reciproca. Sono convinto di piacere anche al presidente visto che mi ha scelto lui. Spero di soddisfare anche quel senso estetico che piace al patron. Arbitri? Non ho allenato all’estero quindi non lo so, ho stima negli arbitri e possono sbagliare come lo fanno tutti. I favori e gli sfavori si pareggiano a fine stagione, pensiamo solo a noi stessi”.