Milan, monito di Montella: “Pescara squadra ostica”

Il Milan riparte con tanta consapevolezza. Dopo Genova, Vincenzo Montella e i suoi ragazzi hanno capito che in Serie A non puoi illuderti, non puoi sognare se non hai una base solida. Questa squadra tanto giovane sta stupendo, ma dovrà scottarsi ancora parecchie volte prima di maturare. Ne è conscio il tecnico rossonero, al centro di qualche critica dopo le scelte di formazione in quel di Marassi. Lui fa spallucce, restando convinto della bontà delle sue scelte, giuste o sbagliate che siano: “Genova l’abbiamo assorbita bene. Ci sta una sconfitta, anche se numericamente in maniera ampia come il campo non ha detto. Ci sono stati degli spunti interessanti. A tratti abbiamo fatto un ottimo calcio, a tratti sufficiente e per il Milan non basta. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa è necessario mettere in campo. Adesso siamo completamente concentrati sulla partita di domani che è estremamente difficile se non si fanno le cose al 100%. Lo dico perchè ho visto tante volte il Pescara, perché tra le piccole-medie gioca il calcio più difficile per interpretazione che bisogna avere“. C’è chi parla di rosa corta, o chi giudica il mercato estivo pressochè nullo. Montella non dice, ma lascia intuire che il suo compito sia proprio quello di sfruttare al meglio il poco che ha a disposizione: “Abbiamo 6-7 calciatori infortunati, il Milan e’ questo. Dobbiamo lavorare con questi calciatori credendo in loro per capire la loro reale potenzialità“. Con un approccio politicamente corretto, Montella tira dritto e pensa solo al Pescara, avversario di domani: “Ci vuole attenzione, concentrazione e pazienza. Ci vuole tanta velocita’ con la palla, bisogna muoversi tanto, essere molto aggressivi. Non dare tempo al Pescara di riconoscere le proprie giocate. Sto dicendo già troppo…Poi dovranno venir fuori le nostre qualità tecniche, che sono superiori al Pescara“. Domani ci saranno poche novità di formazione, anche se l’allenatore rossonero non rinuncerà mai a un minimo turnover, nonostante non siano arrivate risposte positive dal match di Genova: “Non puoi pensare nell’arco dell’anno di far giocare sempre gli stessi undici giocatori. E’ un vantaggio giocare con gli stessi da una parte, ma questo poi nel corso dell’anno la paghi perché non hai a disposizione nessun altro“. Dalla partita contro il Genoa, Montella conserva qualcosa, soprattutto dal punto di vista dello spirito: “Quello che mi e’ piaciuto particolarmente martedì è lo spirito che ho visto crescere quando siamo rimasti in 10. Prima eravamo sufficienti, non potevo rimproverare nulla all’impegno della squadra ma neanche fargli un encomio“. Montella mostra tranquillita’ e serenità, a prescindere dagli eventi e dai risultati. Il lavoro regala anche questo, un approccio diplomatico anche davanti a certi episodi arbitrali, a favore e contro: “Sinceramente credo che il Milan e anche il sottoscritto abbiano dimostrato di accettare qualsiasi decisione arbitrale. Per gli arbitri è molto complicato. Credo che il Milan abbia subito in un verso e ottenuto in un altro. Non credo che alla fine tutto si equilibri. Dipende dalla circostanza, sono situazioni di calcio“. (ITALPRESS)