Anche allo stadio Olimpico, contro una Roma galvanizzata dal successo di domenica scorsa nel derby, il Milan di Vincenzo Montella ha fatto il suo gioco. Nel primo tempo i rossoneri hanno avuto la grande chance per portarsi in vantaggio, ma Niang ha fallito il secondo rigore consecutivo in otto giorni. Poi nella ripresa la gara è stata decisa da un gran goal di Nainggolan: insomma una sconfitta immeritata per Lapadula e compagni. Subito dopo la fine della partita Montella ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Mediaset Premium’: “Credo che il Milan oggi abbia fatto una grande partita, di grande maturità. Potevamo sbloccare la gara sul rigore, abbiamo bloccato la Roma. Non meritavamo la sconfitta, ma siamo sulla strada giusta. Dispiace per i ragazzi, ma guarderemo alla prossima gara con fiducia. La Roma è una squadra difficile da affrontare e oggi sono anche stati un pizzico fortunati ma ci sta. Non ricordo una squadra che ci ha messo sotto, ma oggi ho visto una squadra che ha vinto la partita con un episodio. Il nostro obiettivo è tornare in Europa League. Dobbiamo essere concentrati sulla prossima partita per consolidare una classifica importante”.

Poi Montella spiega il cambio Lapadula-Luiz Adriano: “Ho chiesto tanto a Lapadula e Bertolacci a livello fisico. Erano cambi che avevamo già preventivato. E’ stato un dosare le forze”. Poi è la volta del rigore sbagliato da Niang: “L’ho detto prima della partita, quando ho parlato alla squadra ho detto che il rigorista sarebbe stato Niang. Qualora non se la fosse sentita, il secondo rigorista era Lapadula. Dispiace ma ci sta sbagliare i rigori”. Inoltre gli viene fatto notare che, con l’assenza di un profilo come Kucka, manca un po’ di fisicità al centrocampo: “Sulla carta sì, ma oggi non mi è sembrato perchè Pasalic e Locatelli hanno fatto una buona partita. Kucka ha caratteristiche uniche per il nostro centrocampo, ma stanno crescendo anche altri nostri giocatori”. In più gli viene ricordato che in conferenza stampa Spalletti ha detto che un giorno allenerà la Roma. E Montella risponde: “Già l’ho allenata. Quando ho smesso di giocare a calcio c’era Spalletti come allenatore. Mi venne e salutare ed ero emozionato. Chissà un giorno”. Su Juve-Roma infine decide di non sbilanciarsi: “Mi interessa più quello che faremo noi con l’Atalanta che è molto più importante”.