Le parole di Mirabelli nel pre partita di Milan-Aek sono state eloquenti: “Ognuno di noi ha un tempo nella vita e nel mestiere che facciamo. Non ha solo un tempo Montella, ce l’ha il sottoscritto, ce l’hanno tutti. Abbiamo dato al mister un gruppo giovane da far crescere. C’è una proprietà che è molto vicina, ci sta facendo lavorare al meglio. Poi il tempo è un orologio per tutti. Esonero? È il rischio del lavoro, è capitato anche a grandi allenatori e dirigenti non avere risultati nel primo anno e poi magari ottenerli negli anni seguenti. Abbiamo fatto 8 partite, ne mancano 30 nelle quali dobbiamo dimostrare il valore del Milan, mantenendo un equilibrio in ogni gara dando un po’ di timore agli avversari”. Questo il pensiero del dirigente milanista parlando a Skysport.

Adesso la domanda è lecita, quando scadrà il tempo di Montella? Ebbene, si tratta di un tempo molto ma molto breve. La società si sta riunendo in questi minuti per decidere il da farsi, ma la sensazione è che quella col Genoa di domenica prossima sarà l’ultimissima spiaggia per il tecnico rossonero. Basta fischi, basta pessime figure per questo Milan dopo le spese estive. Insomma, ultimatum per Montella, tre punti contro il Genoa o sarà esonero.
Milan, le parole di Montella
Montella nel post gara ha sminuito il momento difficile: “siamo primi nel girone, siamo stati pericolosi ma non concreti, abbiamo comunque creato tanto. Il disappunto collettivo dei tifosi è dovuto al momento non alla gara di oggi. Dobbiamo accendere il fiammifero, i ragazzi non sono tranquilli e vorrebbero dimostrare di essere da Milan, sono bloccati! La qualità c’è nella rosa, ma i miei non hanno mai indossato una maglia pesante come questa. Serve tempo, chiedo a tutti di starci vicini finchè potete”.














