“Non siamo certo contenti per il risultato, anzi c’e’ molta amarezza. Era una partita difficilissima, lo sapevamo, abbiamo affrontato in campo una squadra compatta e molto bassa, era difficile trovare il cambio ritmo. Abbiamo creato qualche difficolta’ all’Udinese, nel finale e’ stata una beffa, abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna con la deviazione. Peccato, perche’ quando non puoi vincere e’ importante non perdere e il pareggio era il risultato piu’ giusto. Dobbiamo lavorare di piu’ e meglio, siamo qui per questo”. Lo ha detto un deluso Vincenzo Montella commentando la brutta sconfitta casalinga contro l’Udinese, a segno nei minuti finali con Perica. “Avevamo iniziato bene la partita ma era difficile giocare e avere occasioni, ci vuole il guizzo e un po’ di fortuna per sbloccarle, come e’ successo all’Udinese – ha aggiunto il tecnico rossonero ai microfoni di Premium Sport -. Non abbiamo avuto il cambio di passo per metterli in difficolta’. Il contatto Angella-Bacca in area? Dispiace, ma che devo dire, ci puo’ stare…”. Montella ha preferito concentrarsi sulle difficolta’ della sua squadra: “Non eravamo veloci nel costruire, permettevamo all’Udinese di rientrare. Per me e’ un peccato non avere sbloccato la partita nel primo tempo. Lapadula? Da febbraio ha giocato tutto il girone di ritorno a Pescara non allenandosi, non ha iniziato con noi la preparazione, e’ in crescita, non so quanti minuti mi possa garantire ma la sua voglia puo’ essere determinante, anche a partita in corso. E’ piu’ attaccante, deve giocare piu’ centralmente, da prima o seconda punta, da esterno sarebbe una forzatura”.

Il Milan deve ripartire subito, sotto l’aspetto psicologico e tattico: “Le due cose non si possono scindere, bisogna lavorare in maniera integrata, le cose vanno di pari passo – ha spiegato Montella -. Montolivo e Sosa? Non era facile, hanno caratteristiche simili, ci e’ mancato qualche giocatore piu’ abile nel breve, rimasto fuori. Bacca? Probabilmente qualcosa perdi in questi viaggi oltreoceanici, ma ne abbiamo noi e gli altri: di alibi non ne dobbiamo trovare ne’ io ne’ il calciatore“. (ITALPRESS).