Milan, cosa ha detto il Trofeo Berlusconi? Da Saelemaekers a Pavlovic: le indicazioni per Fonseca

Il Milan vince il 2° Trofeo Silvio Berlusconi battendo 3-1 il Monza: note positive e negative della partita

Il Milan completa in bellezza il suo pre-campionato senza aver conosciuto sconfitte. Dopo il pareggio contro il Rapid Vienna, i rossoneri hanno battuto Manchester City, Real Madrid e Barcellona nella tournée americana e, nella serata odierna, anche il Monza nel 2° Trofeo Silvio Berlusconi.

Una partita che, seppur si tratti di pre-campionato, non è mai ‘una come le altre’, tanto per i rossoneri, quanto per i brianzoli, le due squadre del cuore del compianto Silvio Berlusconi. Gara che anticipa di pochi giorni l’inizio della Serie A e che ha visto le due squadre affrontarsi in una partita accesa e divertente. Il Milan ha vinto 3-1, si è dimostrato superiore sotto il profilo del gioco e ha sfruttato al meglio la profondità della rosa facendo la differenza soprattutto nel secondo tempo. Vediamo note positive e negative della partita.

Milan-Monza, l’analisi del match

Il primo aspetto che salta all’occhio è, senza dubbio, la voglia di giocare del Milan. La filosofia non cambia da Pioli a Fonseca: il Milan vuole il pallino del gioco, costruisce con qualità dalla difesa e poi sprigiona il talento offensivo dei suoi attaccanti.

Leao sonnecchia, c’era da aspettarselo, la speranza dei tifosi è che si svegli in tempo per il campionato, mentre Saelemaekers è pimpante e nel primo tempo fa ammattire la difesa del Monza: gol in rabona (seppur deviato), dribbling, passaggi filtranti e tante giocate interessanti. Potrebbe rivelarsi molto utile a partita in corso per Fonseca.

Da rivedere invece Morata. Grinta e corsa sono garantite, ci teneva a fare bene, ma sotto porta è stato poco lucido. Il momento extra-campo non è dei migliori, proverà a rifarsi già contro il Torino. In palla subito Jovic che, nella ripresa, dopo l’ampio turnover, va subito in gol su tap-in al primo pallone toccato. L’azione nasce da una giocata di Okafor che semina il panico per tutti i secondi 45 minuti di gioco sulla destra, altra nota lieta della gara.

Visto il tanto talento offensivo, con Pulisic ai box e Chuckwueze che ha mostrato diversi spunti in velocità nella ripresa, Fonseca potrebbe varare un tridente iper-offensivo alle spalle di Morata. Rinunciare a Reijnders, in gol con un missile su punizione (video), o alla fisicità di Loftus-Cheek non sarà facile.

Da registrare invece la difesa. ‘Solito’ gol subito in ripartenza, con la difesa che si fa cogliere impreparata: buco a destra, palla dentro e gol dell’ex di Daniel Maldini a rimorchio. Nella ripresa l’ingresso di Pavlovic, aggressivo e cattivo contro chiunque gli capitasse a tiro (caratteristiche che mancavano alla difesa rossonera), schierato con i titolari Tomori e Theo Hernandez, è sembrato più che convincente.

Pre-campionato finito, si azzera tutto. Da sabato sera si fa sul serio, il Torino sarà già un ostacolo importante per testare la reale qualità del Milan che parte da vice-campione d’Italia e ambisce, senza neanche troppe sorprese, a togliere quel ‘vice’ dall’etichetta.