La notizia dell’accordo di massima fra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol è stata accolta positivamente da tutto l’ambiente milanista, desideroso di un cambiamento dal punto di vista dirigenziale. Proprio Bee però, in un’intervista rilasciata a ‘Repubblica‘, ha sottolineato che non ci saranno stravolgimenti: “Berlusconi è l’uomo che ha fatto grande il Milan e al Milan resterà legato per sempre. Non è vero che la squadra non gli interessi più: questa stessa trattativa sofferta dimostra il contrario. Il Milan ha un’anima profondamente italiana, è un marchio dell’eccellenza italiana. E tale deve rimanere. Sarebbe assurdo uno sky box di dirigenti asiatici. Si perderebbe l’identità”.
Nessun pericolo per Barbara Berlusconi e Galliani, i quali nutrono della stima di Mr. Bee: “Il motto non è cambiare, ma aggiungere. Internazionalizzare. I dirigenti devono essere italiani. Io non voglio fare il presidente, sono un investitore. Nessuno tocca figure centrali come Galliani e Barbara Berlusconi. Galliani ha fatto un grande lavoro, anche quando non ha avuto un grande budget”.
L’affare è ormai in dirittura d’arrivo, tanto che il ricco asiatico si espone già in quanto a obiettivi: “Penso che in pochissime settimane chiuderemo la trattativa. Mentre venivo qui, un tifoso mi ha chiesto: ma perché il Milan? Gli ho risposto: perché è il massimo. Potevo prendere tre club di Premier League, ma non ho mai desiderato altro che il Milan. Mi piacerebbe riportarlo alla gloria, vincendo subito campionato e Champions”.
Il ‘rosso’ da oltre 90 milioni non spaventa Bee: “I problemi finanziari si superano, conta di più la programmazione. Senza, puoi fare bene subito. Ma tutto rischia di esaurirsi lì. Il Milan deve tornare sul tetto del mondo. In un ciclo di 30 anni, pieno di successi, la fase attuale è fisiologica”.