Milan, non solo la partita di domani: Gattuso in conferenza parla di Allegri, De Rossi e futuro

Vincere, intanto, e sperare. Non resta che questo al Milan, che dopo le due vittorie di fila contro Bologna e Fiorentina riceve domani il Frosinone a San Siro. Le parole, durante la consueta conferenza stampa della vigilia, del tecnico rossonero Gattuso, che ha parlato anche di Allegri e De Rossi.

Allegri? Con lui alti e bassi, pero’ e’ una persona vera e merita il meglio. I giocatori e i tifosi domani lo saluteranno al meglio, ma noi dobbiamo pensare al nostro, siamo padroni del nostro orgoglio, non del nostro destino”.

“Domani supereremo un milione di tifosi accorsi a San Siro nel corso della stagione, bisogna dire un milione di volte grazie. Sono dati incredibili, abbiamo fatto, a livello sportivo, a volte bene e altre meno, mancano ancora due giornate e ci stiamo giocando l’obiettivo. Speriamo di chiudere bene e dare qualche soddisfazione in piu’. La mia permanenza legata al quarto posto? Non devo dimostrare quanto fatto, parlano i numeri. Chi poi mi deve giudicare e’ la societa’. Leonardo? Da quando e’ arrivato qui non c’e’ alcun problema, c’e’ rispetto umano e professionale. L’Atalanta non si e’ mai fermata e ha continuato. Noi ci abbiamo messo del nostro perdendo punti per strada, ma i nerazzurri fanno un calcio che interpretano in pochi. Se arrivera’ in Champions sara’ un traguardo meritato”.

Piatek? L’ho visto bene, come in tutte le altre settimane. Deve pensare al bene della squadra e mettere tutto quello che ha, e non pensare al suo orticello. Un incontro con la societa’ per parlare del futuro? No, in questo momento abbiamo messo da parte le chiacchiere e stiamo pensando solo all’obiettivo. Ci sara’ tempo per parlare, ora testa al campo. C’e’ rammarico per i punti persi ma non e’ stata una fallimento. Lazio e Roma, allora, che dovrebbero dire?”.

De Rossi? In questi anni ha sempre dimostrato di avere uno spessore umano incredibile. Questo e’ quello che mi ha sempre colpito. C’e’ sempre stato un bel rapporto, anche adesso. Ragiona gia’ da allenatore nonostante voglia giocare ancora. Ha ragione Kolarov, la Roma si accorgera’ di quanto manchera’ De Rossi nello spogliatoio. E’ stata una figura importante nello spogliatoio della Roma e anche in Nazionale”.

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