E’ la prima vittoria del nuovo anno, così Filippo Inzaghi non va per il sottile. “E’ chiaro che questa deve migliorare e nel momento in cui perde certezze ha un po’ di paura, ma abbiamo meritato”, taglia corto l’allenatore che si è presentato all’appuntamento in bilico ma assicura di non aver avvertito il rischio di un esonero. “Non ho mai avuto dubbi, so della stima dell’ambiente, so che mi vogliono bene e spero di riportare il Milan ad altissimi livelli al più presto con il lavoro – spiega dopo il 3-1 al Parma -. Io voglio bene al Milan, se vado bene ok, sennò? io farò comunque questo lavoro”. Dopo pochi mesi di panchina in Serie A si vede però lo stress sul volto di Inzaghi e il suo ex compagno di squadra Antonio Nocerino glielo ha fatto notare. “Due anni fa mi sembrava avesse 28 anni, lo vedo invecchiato. Se funziona così non farò mai l’allenatore…”, ha sorriso l’ex centrocampista rossonero, autore del provvisorio pareggio del Parma che ha messo non poca paura al Milan. Tanto che dopo il secondo gol di Menez Inzaghi si è coperto inserendo Muntari per Destro, e attirandosi i fischi del pubblico di San Siro. “E’ normale che la gente pretenda di più, ma credo che questa volta i tifosi siano contenti della voglia che hanno visto – è la difesa dell’allenatore -. Era una partita complicata, non è facile fare fronte a 9-10 assenze, però siamo stati molto bravi”. Sabato c’è la Juventus, e mancherà Mattia Destro, che è arrivato al Milan diffidato e ha subito rimediato un’altra ammonizione. Potrebbe però esserci Gabriel Paletta, il rinforzo last minute scelto dal Milan per la difesa. L’accordo con il Parma c’è, in mattinata l’italo-argentino sosterrà le visite mediche. “Ringrazio la società per gli innesti importanti, giovani che vogliono mettersi in mostra. Ora dobbiamo ripartire”, ha spiegato l’allenatore che una volta ancora ringrazia Jeremy Menez. “Non è stato tutto perfetto nemmeno questa volta ma lo spirito di squadra c’è stato – ha notato il francese -. Se continuiamo così, possiamo fare delle belle cose, ma se molliamo un attimo, non riusciamo”.
Casa Parma, il caos prosegue

E’ invece sempre più nebuloso il futuro del Parma e Roberto Donadoni riesce a sorridere (amaro) solo per commentare il rigore deciso dall’arbitro di linea: “Forse a Guida sto un po’ antipatico: ci punisce sempre. nel secondo tempo subito due gol in maniera ingenua, ma i giocatori non ne avevano più”. L’allenatore si è augurato che “la società prenda in mano la situazione: domani sarà fondamentale per capire se ha intenzione di provare a far qualcosa. La situazione è difficile, rimane solo voglia di fare al meglio il mio lavoro, lo devo a me stesso e ai ragazzi a disposizione. Sono stanco di sentire troppe chiacchiere di gente che sa solo parlare dimenticandosi cosa ha fatto. Queste cose mi disgustano”.