La panchina del Milan sembra una soubrette costantemente in prima pagina sui giornali di gossip: l’ultimo spasimante è Jurgen Klopp, che proprio oggi ha annunciato il suo addio al Borussia Dortmund, il grande amore di lunga data.
Un suo ingaggio è molto difficile, visto e considerato che squadre come il Manchester City potrebbero tentarlo con progetti più concreti e più liquidità, ma in tempi di rumors è inevitabile non tralasciare nessuna opzione e riportare il Milan ai suoi veri livelli, potrebbe essere per il tecnico tedesco, una sfida più affascinante delle vagonate di sterline che gli garantirebbero altri club.
Ma come giocherebbe il Milan di Jurgen Klopp? Il primo passo sarebbe certamente il passaggio/ritorno al 4-2-3-1, modulo sempre utilizzato nella sua esperienza in Westfalia ed un gioco più basato sul possesso palla e sulle verticalizzazioni veloci, per sostituire il classico schema “palla a Menez, tutti dietro e vediamo cosa succede”, marchio di fabbrica del desolante Milan di quest’anno.
Capitolo uomini: l’altro marchio di fabbrica di Jurgen Klopp, dopo il modulo, sono sempre stati i giovani, quindi è assai probabile che un suo arrivo porterebbe il rilancio di giocatori caduti nel dimenticatoio, come De Sciglio, El Shaarawy, Saponara, Niang e molti altri.
In porta comunque resterebbe almeno per la prossima stagione Diego Lopez, aspettando il ritorno di Gabriel, che tanto bene sta facendo col Carpi capolista in Serie B. La difesa vedrebbe De Sciglio nel ruolo di terzino destro, Antonelli a sinistra, con al centro Paletta/Rami e un nuovo acquisto, che potrebbe essere Eder Balanta, centrale colombiano classe 1993 (valutato 6 milioni dal River Plate).
I due a centrocampo diventerebbero quasi sicuramente Riccardo Montolivo (o Van Ginkel, se il Chelsea lo lasciasse in prestito per un altro anno) ed volto nuovo, che potrebbe essere Granit Xhaka, del Borussia Moenchengladbach, svizzero di origini kosovare, che ricorda molto Nainggolan (valutato 10 milioni di euro dal club tedesco).
In avanti la batteria di trequartisti vedrebbe Suso, Menez e Stephan El Shaarawy, con M’baye Niang al centro dell’attacco (e i vari Matri, Saponara e Cerci pronti al subentro).
Fantasia? Per il momento è tutto su un pezzo di carta, ma nel calcio non si può mai dire nulla con certezza.
MILAN (4-2-3-1)
Diego Lopez
De Sciglio
Paletta/Rami
Balanta
Antonelli
Montolivo/Van Ginkel
Xhaka
Suso/Saponara
Menez
El Shaarawy
Niang
All. Jurgen Klopp