Milan-Pioli, attese novità. Mancano solo le ufficialità per il benservito a Giampaolo e l’annuncio dell’ex Inter e Fiorentina. Scelta molto discutibile, quella della dirigenza rossonera, dettata dalla poca ambizione e da disaccordo e confusione. Chi si aspetta cambiamenti sarà probabilmente smentito. Nella mentalità, nell’atteggiamento e nel modulo, il nuovo Milan di Pioli avrà ben poche differenze rispetto a quello attuale.
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Non volendoci soffermare sugli aspetti psicologici (tra i fattori determinanti su cui dovrà lavorare il nuovo allenatore), per quanto concerne il campo non vedremo grossi stravolgimenti, a maggior ragione nella settimana della sosta e con tantissimi Nazionali in giro per l’Europa e per il mondo. La base di partenza di Pioli sarà quella: 4-3-3 con variante 4-2-3-1. Nelle ultime stagioni in panchina, questo è stato il modulo utilizzato dal trainer di Parma. Come Giampaolo praticamente, che pur nella confusione ha provato a sfruttare al meglio l’elevato numero di ali e trequartisti presenti in rosa.
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Ma veniamo agli uomini. Difesa più o meno confermata. Dalla cintola in su, la grande novità potrebbe essere rappresentata da Biglia. Il centrocampista argentino proprio alla Lazio con Pioli ha fatto vedere le sue cose migliori e siamo certi che il nuovo tecnico punterà molto su di lui, a discapito di Bennacer. Possibile ago della bilancia, anche in caso di variante modulo, è rappresentata da Bonaventura. Il calciatore è pienamente recuperato dopo l’infortunio e la società ci punta molto. Da mezz’ala nel 4-3-3, tra l’altro, potrebbe trasformarsi in trequartista. Scalpita Paquetà, mentre davanti Suso, Piatek e Leao partono avanti nelle gerarchie. In alto la FOTOGALLERY con il nuovo Milan di Pioli.












