Sinisa Mihajlovic è stato malamente cacciato a pedate dalla panchina del Milan. I tempi ed i modi del suo addio non hanno convinto nessuno, ed anche i fatti hanno dato ragione a coloro i quali volevano la permanenza del serbo sulla panchina rossonera sino (almeno) al termine della scorsa stagione. Dal suo allontanamento infatti la squadra è uscita dalla zona Europa ed ha perso la finale di Coppa Italia da lui conquistata, un flop clamoroso dunque la scelta della società capitanata dal duo Galliani-Berlusconi “all’epoca”.

Adesso entrambe le parti in causa stanno vivendo un momento ben più roseo di quello sopra descritto, il Torino di Mihajlovic sta ben figurando in campionato, ma va detto che anche il Milan terzo in classifica deve rendere merito a Sinisa. Sì è vero, Montella è stato eccellente a dare un’impronta alla squadra rossonera, ma senza le “tre mosse” di Mihajlovic dello scorso anno, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Nell’intervista fiume di oggi, il tecnico del Torino ha raccontato infatti importanti retroscena della scorsa annata. In primis Berlusconi ha tentato in tutti i modi di convincere il tecnico a schierare Diego Lopez, frenando l’ascesa di Donnarumma. Mihajlovic non l’ha ascoltato ed ha fatto le fortune del Milan: 1-0 per Sinisa. In seconda battuta il tecnico ha voluto a tutti i costi Romagnoli, nonostante la società continuasse a ripetere che il costo era eccessivo. Mihajlovic ha insistito, ed ha portato al Milan quello che adesso è un titolare della Nazionale italiana: 2-0 per Sinisa. Il terzo grazie che Montella e tutto il Milan dovrebbero dire al tecnico del Toro, è legato a Niang. Il calciatore era ad un passo dal Leicester, e lui lo ha fermato all’ultimo minuto: Sinisa 3, Berlusconi 0. Una vittoria schiacciante, i tifosi rossoneri ringrazino Mihajlovic a vita.