Neanche il più pessimista avrebbe pensato ad una parabola discendente così netta per Alessio Cerci: l’ex esterno del Torino è letteralmente scomparso dopo il rigore fallito a Firenze due anni fa, vagando tra Atletico Madrid e Milan senza trovare pace.
Nei rossoneri poi, l’impatto è stato molto freddo: sempre beccato dai tifosi, è stato un corpo estraneo fin dalle prime presenze rossonere, passando da possibile colpo di mercato a esubero da piazzare sul mercato.
Qualche giorno fa a Monza potrebbe però essere cominciato un nuovo capitolo della vita rossonera dell’esterno: nell’amichevole giocata al Brianteo, Cerci è parso uno dei più attivi e ha beneficiato del nuovo modulo provato da Sinisa Mihajlovic.
Un amichevole contro una formazione di Serie D conta fino ad un certo punto, ma un eventuale passaggio a moduli come il 4-2-3-1 potrebbe segnare la svolta per un reinserimento in squadra: il 4-3-1-2 infatti è stato praticamente bocciato e un giocatore come Cerci sarebbe l’ideale per un attacco a 3 o una trequarti a 3 alle spalle dell’unica punta.
Il tutto per provare a valorizzare un giocatore che nell’ultimo anno e mezzo ha perso quasi tutto il suo appeal in sede di mercato, ma che nell’ultimo Milan diventerebbe una importante pedina da sfruttare. Vista la mancanza di un trequartista capace di valorizzare il gioco, il ritorno di gente come Niang e Menez, costringerebbe il tecnico a reinventare qualcosa di nuovo, per non sprecare tutto questo materiale a disposizione.
Proprio a Torino i rossoneri si presenteranno per la prima volta con un nuovo modulo e proprio a Torino potrebbe ripartire la storia di Alessio Cerci.