Milan, senza l’Europa il futuro è un’incognita

Qualcuno credeva che il Milan, con l’esonero di Allegri e l’affidamento della panchina a Seedorf, avrebbe posto fine ai problemi che ne stanno caratterizzando la stagione. Teoria sbagliata, visti i risultati ottenuti dalla compagine rossonera sia in Europa che in campionato sotto l’egida del nuovo allenatore, praticamente uguali a quelli della gestione precedente. Intanto, il rischio che la mediocrità di quest’annata si ripercuota su quella successiva sono altissimi. Dal 1999, difatti, il Milan ha sempre partecipato alle coppe europee, circostanza che, l’anno venturo, potrebbe venire meno. La situazione di classifica del campionato è molto chiara: l’accesso alla Champions League è ormai una chimera, e la stessa qualificazione all’Europa League, al momento, dista ben 8 punti. Ciò significherebbe dunque, per il Milan, dover rinunciare ad introiti economici di un certo livello, derivanti dalla partecipazioni ad una delle suddette competizioni europee. Come farà il club ad ovviare a queste lacune monetarie, considerato che Silvio Berlusconi, da un paio di anni, ha deciso di non spendere più in prima persona per il suo Milan? Nelle prossime settimane ne sapremo di più, ma il rischio che si vada incontro a qualche cessione eccellente è elevatissimo.