E’ stato il grande protagonista del derby di domenica scorsa contro l’Inter, e non ha alcuna intenzione di fermare la propria ascesa nell’undici titolare di Vincenzo Montella. Stiamo parlando di Suso, lo spagnolo tutto classe e velocità che sta facendo innamorare i tifosi del Milan. Intanto l’attaccante rossonero ha rilasciato una serie di dichiarazioni ai microfoni di ‘Onda Cero’: “Ci siamo posti l’obiettivo di tornare a giocare in Europa, al momento pensiamo solo a questo e a giocare partita per partita. Quello che abbiamo fatto finora non sarà servito a nulla se nelle prossime gare raccoglieremo cattivi risultati. Tornare a casa dopo la doppietta nel derby? Quello era un modo di dire, un esempio di qualcosa che sembrava molto improbabile. Ma sappiamo come è andata. Giocare il derby a Milano è una delle cose più belle che possano capitare a un calciatore. Quando ho fatto il mio debutto con Inzaghi al Milan – ha ricordato Suso –, ho giocato contro l’Inter e ho sentito l’emozione di uno stadio intero al fianco della squadra. Si tratta di un incontro speciale, non c’è dubbio”.

Poi il giocatore spende parole al miele per il suo attuale tecnico, Vincenzo Montella: “Per il momento va tutto bene, stiamo facendo le cose con criterio e anche l’allenatore sta azzeccando tutto. Dopo tanti anni di problemi, era importante che qualcuno trovasse la formula giusta per rendere di nuovo competitivo il Milan e Montella ci è riuscito. Mi ha sorpreso molto per come ha puntato sui giovani, a lui non interessa l’età se possono dare un giusto contributo alla squadra. Siamo un Milan molto giovane, diverso dagli altri, si dice che in Italia questo può essere pericoloso, ma stiamo dimostrando che non è così e dobbiamo proseguire su questa strada”. Poi Suso parla di Donnarumma: “E’ molto bravo, ha tutte le qualità di un grande portiere nonostante sia giovanissimo. E’ chiaro che se resta a questi livelli, sarà un calciatore molto importante”. E su Locatelli aggiunge: “Gioca molto bene, l’importante è che non si rilassi e continui a lavorare”. Per quanto riguarda i suoi modelli da seguire nel calcio, Suso non ha dubbi: “Zidane e Ronaldinho erano i miei idoli, la loro classe e la loro magia sono sempre state una fonte d’ispirazione per me. Per me il calcio italiano è il più difficile di tutti. Il più tattico e rigoroso. Le squadre sono bloccate ed è molto difficile giocare contro di loro. Ma mi sono adattato fin dal primo momento. Sia a Genova che a Milano mi sentivo a mio agio in questo tipo di calcio. E’ dai tempi di Liverpool che gioco a destra, pur essendo mancino: mi adatto bene e continuo a migliorare”. Ed infine le sue speranze legate ad una possibile chiamata nella Nazionale spagnola: “E’ una buona notizia che Lopetegui sia il nuovo commissario tecnico della Spagna: pochi allenatori mi conoscono meglio di lui. Voglio continuare a lavorare così in modo da poter ottenere la chiamata in futuro. Speriamo”.