In attesa del debutto di Taarabt con la nuova maglia del Milan, tante voci in merito al talento marocchino circolano nell’ambiente calcistico. Alcune di queste, sono screditanti nei confronti del giocatore, reo di essere una testa calda. Lo stesso Taarabt è un po’ ambiguo in merito, dice di non essere una testa calda ma si paragona a Balotelli, e tutto ciò sembra un po’ un controsenso. Ecco le parole del calciatore:
“Non credete a tutto quello che si dice di me. Per esempio non è vero che, una volta, dopo una sostituzione, me ne sono andato via in pullman a vedere la fine della gara in un pub. Così come non ho mai detto che Balotelli non ha amici. L’unica cosa vera è che, quando mi hanno detto che il Milan era interessato a me, ho commentato: dopo il Balotelli italiano, avranno anche il Balotelli marocchino. Sono cresciuto a Marsiglia e per tutti noi il numero uno era Zidane. Non credo di avere un carattere difficile, ma nel calcio a volte si fa fatica ad apprezzare le persone dirette. Nasco trequartista, però posso giocare anche a destra e a sinistra. Sono giovane e mi hanno sempre detto che ho talento. In passato potevo andare al Psg ma il Qpr non mi ha lasciato partire. Seedorf è un grande allenatore, sono felice di averlo, mi potrà insegnare molto. Per me il Milan è una grandissima opportunità e la sfrutterò. E’ un punto di partenza”.