Il Milan va avanti con Filippo Inzaghi, salvo altre figuracce in campo e fino a giugno, poi si vedrà a chi affidare la squadra. E’ il risultato di un vertice fra il presidente Silvio Berlusconi e l’ad Adriano Galliani, che ad Arcore hanno provato a capire come gestire una squadra arenata all’undicesimo posto in classifica e capace di vincere solo contro il Parma fanalino di coda nelle prima sette partite di campionato del 2015. Domenica a San Siro arriva il Cesena penultimo, e dal punto di vista rossonero è un’occasione da non fallire per rialzarsi. Nel pomeriggio si è materializzata l’ipotesi di una svolta radicale, proprio mentre a Villa San Martino Berlusconi incontrava l’amministratore delegato alla parte sportiva. Domenica il presidente, davanti alla tv con la figlia Barbara, non aveva affatto gradito come è maturato il pareggio con l’Empoli. Già da qualche settimana Mauro Tassotti è pronto a prendere il mano la squadra come traghettatore, ma al momento i vertici del club non valutano il terzo esonero in un anno la soluzione migliore. La posizione di Inzaghi “non è a rischio”, secondo quanto filtra, ma un nuovo tracollo cambierebbe tutto. Squadra e allenatore non sono stati gli unici temi trattati ad Arcore. Sullo sfondo c’è l’equilibrio fra Galliani e Barbara Berlusconi, sempre delicato nonostante la tregua e gli incontri fra i due delle ultime settimane. C’è anche il futuro del club, in cerca di investitori. E mentre Berlusconi si confrontava con Galliani è uscita una nota di Bee Taechaubol, il finanziere e immobiliarista thailandese a capo di una cordata interessata a scalare il Milan. “Non nego l’interesse per una eventuale acquisizione di quote di una squadra così prestigiosa come AC Milan, ma al momento si tratta solo di interlocuzioni cordiali e private con rappresentanti del gruppo AC Milan. Nessuna decisione da parte di entrambe le parti è stata presa né tanto meno è stato siglato alcun accordo”, ha precisato Taechaubol, smentendo un’intervista riportata dal Bangkok Post in cui si diceva interessato a una quota oltre il 50%, ma non alla totalità della società rossonera, aggiungendo anche di essere fiducioso che l’affare si possa concludere entro febbraio. “Vorrei chiarire personalmente informazioni errate o fuorvianti apparse negli ultimi due giorni sui media italiani, ribadendo al contempo di non aver mai rilasciato interviste a giornali del mio Paese – ha precisato, senza nascondere l’irritazione per le ricostruzioni che ne mettono in dubbio l’affidabilità finanziaria e citano le indagini per insider trading -. Non intendo pertanto commentare le notizie prive di fondamento che alcuni giornali hanno riportato in merito alla mia situazione patrimoniale, ma se dovesse proseguire la campagna mediatica artificiosamente orchestrata per denigrarmi, non esiterei ad adire le vie legali per tutelare, oltre alla verità, la mia immagine e la mia onorabilità”.
Milan-Taechaubol: c’è l’interesse del thailandese, ma manca l’accordo
A precisarlo il finanziere e immobiliarista asiatico