Il Milan non sta certo entusiasmando in questa prima parte di stagione con Sinisa Mihajlovic, i risultati sono in linea con le pessime stagioni passate, ma non è questo ciò che manda letteralmente in bestia i tifosi rossoneri. L’aspetto più preoccupante del nuovo corso rossonero (e non solo), è la cosiddetta “programmazione“… inesistente! Per creare un progetto serio e duraturo ci vuole innanzi tutto fiducia nelle proprie scelte, ed il duo Galliani-Berlusconi sta facendo e disfacendo in modo assolutamente scriteriato. Nelle ultime stagioni hanno esaltato con sorrisi incredibili e convenevoli di rito le proprie scelte in fatto di allenatori, ma in realtà la società non ha mai creduto appieno nelle scelte fatte. Da Seedorf ad Inzaghi, sino al povero Mihajlovic, la sfiducia della proprietà si è vista sin da subito. Davvero assurdo scegliere qualcuno e screditarlo dopo pochi mesi gettando fango sulla scelta fatta. Progetto e programmazione, due parole ignote in casa Milan anche dal punto di vista tecnico. Calciatori scelti e corteggiati per mesi, prima di essere scaricati alla prima occasione: qual è il problema dunque?
Il problema sono proprio le scelte, quasi sempre sbagliatissime nelle ultime sessioni di mercato. Ben noti i corteggiamenti a Cerci e Destro, con l’emblematica immagine di Galliani che suona al citofono del centravanti del Bologna. Per non parlare poi dei numerosi centrocampisti e difensori di basso livello giunti in quel di Milanello. Scelte sbagliate e mai difese, un doppio errore da parte della società. E’ proprio questo ciò che non va giù ai tifosi, non c’è una strada da seguire e prende sempre più piede la sensazione che anche l’anno prossimo si vivrà una nuova rivoluzione nella speranza che non verrà ‘rinnegata’ dopo pochi mesi. L’ultimo caso palese è quello del corteggiatissimo Luiz Adriano, via dopo 6 mesi. Partendo già da questa sessione di mercato, la speranza dei tifosi è che il Milan ponderi meglio le proprie scelte, evitando di pentirsene in brevissimo tempo.