Tutti contenti al Milan, una testa è caduta, Montella è stato dato in pasto a critica e tifosi, dunque tutto ok vero? Non proprio. L’Aeroplanino è stato il capro espiatorio della pessima situazione rossonera, ma come noto i guai sono da ricercare in diversi aspetti dell’ambiente milanista. A passare un po’ inosservato in tutto ciò è stato Mirabelli, il quale però è uno dei principali colpevoli di questo flop. Il Milan ha sbagliato diverse scelte in questi mesi, molte delle quali avallate proprio dal dirigente calabrese. Innanzi tutto Mirabelli ha avuto un’enorme incidenza sui 250 milioni di euro spesi. La decisione sua assieme a Fassone di optare per prendere 10 calciatori di media caratura anzichè 4 big d’alto livello si è rivelata sbagliata, anzi pessima! Con quei denari si poteva fare molto meglio, ma non è tutto.

Mirabelli ha tacitamente imposto il modulo a Montella, il quale non ha avuto voci in capitolo in merito al mercato. Questa è una mossa assolutamente errata, il tecnico deve essere consultato. Ricordate quanto dichiarato dal povero Montella dopo la cessione di Niang? “Mi hanno ceduto un esterno offensivo, spero ne arrivi un altro (Keita in quel periodo era nel mirino), altrimenti dovrò cambiar modulo”. Non arrivò nessuno, Montella fu costretto a sperimentare. E che dire della scelta di rinnovare il contratto a Montella per poi esonerarlo due mesi dopo, sempre farina del sacco di Mirabelli. Insomma, l’ex allenatore rossonero ha sì delle colpe, ma per onestà intellettuale dobbiamo per forza di cose addossare parte delle responsabilità sulla dirigenza spinta più dalla foga di acquistare che da un reale progetto tecnico incredibilmente non condiviso con Montella.
