Milan, tutti i nodi vengono al pettine: i retroscena dell’esonero di Mihajlovic

Il presidente del Milan Berlusconi aveva intenzione di esonerare Mihajlovic già da diverso tempo, la posizione di Bonavetura un motivo di scontro

Il Milan ha deciso di voltare pagina dopo le ultime prestazioni deludenti ed un campionato che non si è rivelato all’altezza. Il presidente Berlusconi ha deciso di esonerare il tecnico Mihajlovic, fiducia a Cristian Brocchi che avrà il compito di chiudere la stagione nel miglior modo possibile e provare a vincere anche un trofeo, la Coppa Italia nella finale contro la Juventus. Il nuovo tecnico rossonero si giocherà le possibilità di conferma nella prossima stagione, Adriano Galliani nella conferenza stampa di presentazione è stato chiaro, Brocchi deve convincere Berlusconi con il bel gioco, più dei risultati.

Dopo qualche giorno emergono alcuni retroscena sull’esonero del tecnico serbo. Secondo quanto riporta il ‘Corriere dello Sport’ l’idea di affidarsi a Cristian Brocchi frullava in testa a Berlusconi già da diverso tempo. Un motivo di “scontro” era rappresentato dalla posizione di Bonaventura, Mihajlovic schierava il calciatore largo sul fronte d’attacco, il numero uno rossonero preferiva dietro le punte. Le frizioni quindi riguarderebbero soprattutto motivi tattici ma quello che è successo dopo la sconfitta contro la Juventus è davvero strano. Galliani rassicura Mihajlovic, l’obiettivo è vincere la Coppa Italia.

Ma Berlusconi la pensa diversamente, forse temeva che la vittoria della Coppa Italia avrebbe dovuto portate ad una conferma del serbo. Così arriva l’esonero. Mihajlovic ha allenato una squadra in conflitto, gli italiani da una parte che con Kucka, Honda, Zapata e Bacca erano dalla parte dell’allenatore. Poi gli scontenti con Diego Lopez, Menez e Boateng su tutti.