Ieri sera il Milan ha quasi toccato il fondo. Il momento in casa rossonera è davvero critico, con società, squadra e tifosi che non la pensano più allo stesso modo ormai da tempo. La rabbia monta sugli spalti, ma ciò che probabilmente non è chiaro alla società, è che i tifosi non chiedono e non hanno mai chiesto negli ultimi anni, la testa di uno o dell’altro allenatore, bensì puntano molto più in alto: dirigenza e forse anche proprietà!
Ieri l’ennesimo disastro societario, la gara contro il Carpi è stato l’emblema dei numerosi errori di Berlusconi e Galliani, ed ora i tifosi non ne possono più. La contestazione sta vivendo una fase del tutto nuova: dura sì, ma non più feroce, bensì ‘rassegnata’… il che è molto peggio!
Il pubblico protesta, si arrabbia, inveisce contro una società che non ha probabilmente capito i veri problemi di questo Milan. Il cambio d’allenatore è stato davvero assurdo, come se fosse Mihajlovic il problema di 5 anni di declino inesorabile. La società ha imbottito la rosa rossonera di calciatori di livello mediocre, addebitando le colpe ai vari tecnici che si sono avvicendati in panchina. Non sarà mica colpa di alcune scelte scellerate della società? No, questo mai, il patron Silvio ha sempre ragione, e tale presunzione accompagnata dalla volontà del presidente di metter bocca nelle questioni tattiche, sta portando il Milan sempre più a fondo. “Vendo il Milan per far sì che continui la sua storia gloriosa“, questo il messaggio di Berlusconi, che al momento suona un po’ come una speranza per i tifosi.