Come se non bastasse il momento negativo che il Milan sta vivendo sul campo, il club rossonero sta per ricevere una batosta dall’Uefa in merito al voluntary agreement. L’indiscrezione degli scorsi giorni è stata smentita, il massimo organo europeo deve ancora pronunciarsi ma, salvo clamorose sorprese, la proposta avanzata da Fassone verrà respinta e a inizio della prossima settimana si saprà anche il perchè. Le conseguenze sarebbero davvero deleterie per il progetto del nuovo Milan. Già la scelta del prossimo allenatore infatti potrebbe subire pesanti ripercussioni con Antonio Conte che quasi sicuramente si tirerebbe indietro, visto che l’intenzione del tecnico leccese è quella di costruire una squadra con le sue mani ma le prospettive di mercato con i paletti dell’Uefa non saranno di certo rosee.
Le motivazioni del “no” al voluntary agreement sono attese per martedì o al massimo mercoledì. In ogni caso non è difficile da capire che l’Uefa valutando tutta la situazione abbia mostrato un certo scetticismo intorno al debito che il Milan ha ancora con Elliott. E anche la situazione dei conti non è piaciuta al massimo organo europeo: Mister Li è prontissimo a un nuovo innesto di capitale ma da Nyon chiedono un deposito cauzionale a garanzia delle perdite future. Il Milan, salvo sorprese ripetiamo, dovrà quindi fare ricorso al settlement agreement, già utilizzato da Inter e Roma.