Milano alla ribalta: 120 milioni spesi, è caccia alla Juve!

Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic assieme ai presidente della Milano "pallonara", lanciano la sfida alla Juventus padrona degli ultimi campionati

Stanche di vedere la Juventus da lontano e la Champions League in tv (anche nell’anno della finale a San Siro), le milanesi stanno dando dato il via a un derby a tutto mercato spendendo come non facevano da anni. Assieme hanno messo sul piatto già circa 120 milioni di euro. Basta parametri zero, non c’è più spazio per riparare a gennaio e i colpi sono già arrivati, per la gioia di Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic, amici rivali, che ora devono colmare sul campo il gap di Inter e Milan con i campioni d’Italia di Massimiliano Allegri. Ancora l’estate è lunga, il sogno rossonero del ritorno di Ibrahimovic non è l’unico che ancora può movimentare il mercato. Al momento è l’Inter che ha speso di più, circa 67 milioni di euro contro i 55 del Milan. Erick Thohir sta accontentando Roberto Mancini, che a fine stagione parlava di 8-9 rinforzi e se ne ritrova già quattro di prima qualità: Murillo, arrivato dal Granada per 8 milioni di euro più 2 di bonus, Miranda, in prestito dall’Atletico per 3 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 9.5, Montoya, in prestito dal Barcellona per due stagioni per 3 milioni di euro e riscatto fissato a 7, e soprattutto Kondogbia, pagato 35 milioni di euro al termine di un derby di mercato proprio col Milan.

Dopo aver perso il francese e Jackson Martinez, il Milan ha fatto la prima mossa importante sborsando 20 milioni di euro per Bertolacci, poi altri 30 per Bacca, e infine ha riempito la seconda casella da extracomunitario con Luiz Adriano, che poteva arrivare gratis a gennaio e invece è stato acquistato subito per 5.5 milioni di euro. “La campagna acquisti è costosa come quella elettorale”, ha notato Silvio Berlusconi dopo aver confuso l’una con l’altra con un lapsus. Sul fronte calcistico, attraverso i 150 milioni di euro stanziati da Fininvest, l’ex premier ha bisogno di risultati immediati per massimizzare i profitti della commercializzazione del brand in Asia e sbarcare nelle migliori condizioni alla Borsa di Hong Kong, elementi chiave dell’accordo con cui cederà il 48% del club al thailandese Bee Taechaubol. E sul fronte interno il Milan ha anche bisogno di recuperare abbonati, dopo il minimo storico dell’anno scorso (19.504). I nomi dei colpi estivi potrebbero rivelarsi più efficaci dei claim della campagna abbonamenti, “Nella gioia e nel dolore”. “Niente è come esserci”, è invece lo spot scelto dall’Inter, e forse quest’anno a San Siro anche i tifosi nerazzurri si divertiranno di più.