Arkadius Milik è momentaneamente fermo ai box per un infortunio che lo terrà a lungo lontano dal campo. Il centravanti ha trovato dunque modo di raccontare i primi mesi della sia esperienza a Napoli a Sportowefakty, giornale polacco, svelando diversi particolare interessanti della sua vita partenopea.
“Il calcio a Napoli è religione e passeggiare tra la folla è complesso. Faccio shopping al mattino presto, o in posti poco affollati. È bello ricevere tante attenzioni, ma è anche vero che a volte ti piacerebbe prendere una pausa dal caos e dalla frenesia. Una volta mi hanno seguito due scooter per circa 5 km. A un semaforo hanno bussato al finestrino e mi hanno chiesto un autografo. Temevo volessero altro. I compagni di squadra mi hanno consigliato di non portare in giro oggetti molto costosi, come un orologio di lusso, perché non sarebbe stato sicuro. Meglio evitare certe situazioni. Vivo tra Napoli e il centro sportivo. Volevo essere vicino al luogo in cui mi alleno. A San Gregorio Armeno hanno realizzato la statuina con le mie fattezze e hanno insistito per regalarmela. Ci conoscono tutti, in città non si parla d’altro e quando sono in giro nessuno ci lascia pagare. Avrò pagato nei ristoranti due volte su dieci“. Insomma, l’inizio a Napoli per Milik ha avuto i suoi pro ed i contro, come è ovvio che sia.

“Mi sento sempre meglio, ma quando ho saputo la diagnosi ho pianto. I primi giorni ero depresso, ma alla mia età bisogna rialzarsi. All’inizio ho guardato tutti i messaggi dei fan, poi ho voluto iniziare subito la riabilitazione. Svolgo almeno due sedute d’allenamento al giorno, alle 9 sono al centro sportivo e torno a casa alle 16, poi svolgo degli esercizi supplementari. Vado quasi ogni giorno in cyclette, a un ritmo molto lento. Sono ancora all’inizio del percorso. Cerco di ammazzare il tempo facendo cose che in genere non posso fare. Per esempio, ho fatto degli investimenti. Avverto grande sostegno della squadra, dei tifosi e della Nazionale. Tornerò in campo quando i medici mi giudicheranno guarito al 100%. Speriamo possa accadere in primavera“. Milik lavora per tornare al più presto possibile, ma la data del rientro è ancora molto lontana.