Lo scorso 19 marzo 2015 la Roma, dopo aver compromesso ormai definitivamente il campionato, subì una cocente eliminazione dall’Europa League ad opera della Fiorentina perdendo all’Olimpico per 3-0. Inevitabilmente scattò la contestazione da parte della Curva Sud, ma non fu una protesta civile nella quale volarono “solo” insulti, i giallorossi infatti furono costretti a ricevere sputi, minacce e lancio di oggetti.
In particolare, come conferma l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ad essere presi di mira furono Francesco Totti, Morgan De Sanctis, Juan Iturbe e Daniele De Rossi. L’atto è stato consegnato ai quattro indagati Roberto Calfapietra, Manuel Monteleone Raniero Galanti e Pietro Ciaramitaro, ai quali presto verrà inviata anche una richiesta di rinvio a giudizio.
Come riportato da “Il Tempo”, secondo il pubblico ministero Eugenio Albamonte, i diversi episodi facevano parte di una strategia ben precisa. Un disegno che, secondo la procura, avrebbe portato alcuni tra gli indagati ad aggregarsi per compiere atti di violenza privata detenendo anche armi.
Agli indagati sono stati contestati vari episodi tra cui l’esposizione di diversi striscioni: «Mercenari cambiate mestiere» recitava uno di questi. Ancora: «Roma s’è rotta er c..o…a presto». E poi i cori: «Non uscirete dallo stadio prima di mezzanotte, anzi uscirete dallo stadio quando lo diremo noi». E infine le minacce: «State attenti quando andate in discoteca». In particolare il centrocampista Daniele De Rossi ha subito una vera e propria minaccia: «Ti veniamo a prendere sotto casa», avrebbero gridato i tifosi prima di ribadire il concetto: «Verremo sotto casa tua..Ci vediamo sotto casa tua».