Il Brasile e’ pronto per il Mondiale? Ni’. Aldo Rebelo, ministro dello Sport, da San Paolo si mostra tutt’altro che rassicurante alla luce dei tanti problemi che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare – ultimo lo sciopero della metro proprio a San Paolo – i preparativi per la Coppa. “Quando in ballo c’e’ un evento cosi’ grande come un Mondiale, non c’e’ modo di poter affiggere un diploma sul muro che dica che e’ tutto pronto – ha spiegato Rebelo – Bisogna essere preparati ogni giorno, tutti stanno lavorando 24 ore su 24. Abbiamo fatto tutto secondo le nostre capacita’ perche’ le cose siano quanto piu’ vicine all’essere pronte”. Sul fronte Fifa, il segretario generale Jerome Valcke butta acqua sul fuoco. “Sembra che ci siano lavori in corso ma direi che e’ normale, specie considerando che gli stadi sono stati consegnati tardi ma non abbiamo timori per i prossimi giorni”. “Stiamo lavorando col Governo per organizzare il miglior Mondiale della storia – ha aggiunto dal canto suo Joseph Blatter – ma abbiamo bisogno dell’appoggio del popolo brasiliano. Questo e’ molto importante ma sono sicuro che quando si comincera’ a giocare, tutto il Paese dara’ il suo sostegno”. Il presidente della Fifa riconosce che “non si puo’ piacere a tutti, dovunque c’e’ gente che non e’ soddisfatta. La felicita’ generale e’ impossibile ma il calcio unisce la gente”.