E’ terminato il primo atto dell’Era Manenti al Parma Calcio. Al centro sportivo di Collecchio si è riunita l’assemblea dei soci del club crociato che ha investito nel ruolo di presidente e, per ora, anche amministratore unico, Giampietro Manenti, imprenditore milanese titolare della società slovena Mapi Grup, con cui aveva già tentato la scalata alla ProVercelli e, esattamente un anno fa, al Brescia di Corioni.
Come detto, questo è stato solo un primo passo per il nuovo Parma, che adesso si troverà a dover affrontare scadenze impellenti e fondamentali per il futuro. “Dobbiamo correre contro il tempo e arrivare preparati alla data del 16 febbraio. Non sarà facile ma ci proviamo. Dobbiamo farcela”, ha dichiarato Manenti alla Gazzetta dello Sport.
Ma cosa succederà il fatidico 16 febbraio?
Entro questa data il Parma dovrà trovare gli oltre 70 milioni che serviranno per pagare le varie pendenze, compresi gli stipendi di giocatori e dipendenti. “Ora dobbiamo agire velocemente: siamo un team di professionisti che lavorano per il bene della società nella maniera più seria possibile” ha concluso Manenti. Il tempo stringe, il Parma va salvato!