La gloriosa storia del Modena e dei suoi 105 anni è finita di fatto nella giornata di ieri a Santarcangelo. La squadra non si è presentata in Romagna. Si tratta della quarta rinuncia e da regolamento scatterà la radiazione. La decisione del Giudice Sportivo potrebbe arrivare già oggi visto che mercoledì si torna in campo. Il club gialloblù verrà escluso dalla Serie C. Sempre oggi Taddeo dovrebbe presentare istanza di fallimento della società.
Intanto l’ex presidente dei canarini, Antonio Caliendo, è tornato a parlare e le sue giustificazioni sono ridicole: “La colpa è dei giornalisti, del sindaco e di Carmelo Salerno. Di lui e di Andrea Russo che hanno illuso tutti visto che non gli è mai interessato del Modena, ma solo di costruire al Mammut. Abbiamo trattato per un anno con lui e fino alla fine ero disposto a rinunciare alla buonuscita di 400mila euro e anche al concordato preventivo. Niente da fare, arrivava sempre a un passo e poi finiva tutto.
Muzzarelli e il Comune ora erano disposti a dare il Braglia in affitto, ma a me chiedevano la luna. Io ho sbagliato e lui mi avrà pure battuto, ma cos’ha vinto? Nulla perché in questa situazione abbiamo perso tutti. Io ho le mie colpe, mi sono circondato di collaboratori che mi hanno fatto finire in C e alla fine non dovevo iscrivere la squadra, questo è stato il mio grande errore, ma ha prevalso l’orgoglio e sono andato avanti giocandomi tutto. Avevo chiesto alla città una mano, ma nessuno si è mosso. Taddeo? Aveva 950 mila euro pronti, l’ho visto io, ma è arrivato in un ambiente ostile coi tifosi che lo hanno scacciato. Tutti volevano Salerno che alla fine ha preso in giro i tifosi”.