Nuovo Milan, Mihajlovic annuncia il cambio di modulo: “io non mollo!”

Il 4-3-1-2 non va, Mihajlovic cambia dunque la faccia del suo Milan in vista della gara contro il Torino

“Chi dice che posso mollare non mi ha mai incontrato e non mi conosce, nel mio vocabolario non esiste la parola mollare”. Cosi’ Sinisa Mihajlovic, ai microfoni di Milan Channel, alla vigilia del match in casa del Torino e sul difficile momento che sta vivendo la sua squadra e di conseguenza anche lui. “Le stiamo provando un po’ tutte, bisogna diventare la persona giusta per il Milan, non lasciamo nulla al caso, lavoriamo tanto e non posso dire nulla ai ragazzi per quanto riguarda l’impegno. Io sono convinto che usciremo da questa situazione”, ha aggiunto il tecnico rossonero. Contro i granata, come aveva anticipato il presidente Berlusconi nei giorni scorsi, potrebbero esserci delle novita’ tattiche e di formazione, magari si potrebbe vedere dall’inizio l’ex Cerci. “Io ho avuto Alessio a Firenze e aveva fatto benissimo, il 4-3-1-2 non e’ adatto alle sue caratteristiche, puo’ rendere meglio come attaccante esterno. Quando un giocatore non gioca e ha poca fiducia poi magari fa un po’ fatica, e’ una cosa psicologica, ma io ho piena fiducia in lui, avevo bloccato io la sua cessione nel corso del mercato estivo, e’ uno dei pochi nella nostra rosa che puo’ saltare l’uomo – sottolinea il serbo -. Se riesce a trovare continuita’ diventera’ un giocatore importante. Noi dobbiamo trovare sicurezza e compattezza, dobbiamo uscire con carattere”. Restando sul tema formazione, Mihajlovic parla dei tanti nazionali rientrati da poco a Milano. “Ieri ho visto i colombiani quando abbiamo finito l’allenamento, hanno fatto un po’ di cyclette ma poca roba, oggi li valuteremo”.

“Non so se la sosta sia arrivata nel momento giusto, domani e’ una partita delicata e importante. Non e’ stato il modo migliore di prepararla perche’ abbiamo solo da oggi tutti i giocatori a disposizione ma non ci sono alternative – spiega l’allenatore del Milan -. E’ stata una settimana particolare proprio per tutte le assenze. Col sistema di gioco che abbiamo fatto fino ad ora ci sono state delle difficolta’, forse anche per l’indisponibilita’ di alcuni giocatori, vediamo quello che faremo, non so se cambieremo modulo, valuteremo le cose di partita in partita. Bertolacci? Puo’ giocare benissimo sia a 3 che a 4 a centrocampo, per giocare come mediano o come interno. Lo stiamo aspettando perche’ si sta allenando bene ed e’ lui il primo che soffre, abbiamo fiducia e ha qualita’, bisogna lasciarlo sereno. Bisogna metterlo nelle condizioni migliori, anche l’anno scorso a Genoa fino a meta’ ottobre non giocava e poi ha ingranato, si vede che entra difficilmente in forma. Se domani dovesse giocare dara’ il suo meglio”. Ultime battute sul Toto. “Il Torino gioca un buon calcio, merito di Ventura, i risultati del suo lungo lavoro si vedono, sappiamo bene che hanno giocatori che ci possono mettere in difficolta’, anche noi conosciamo i loro punti deboli. Andremo a Torino sapendo che se giochiamo come sappiamo possiamo portare a casa la vittoria”.