In vista del big match della 20^giornata di Serie A tra Fiorentina e Juventus, la redazione di ‘Fiorentinanews.com‘ ha intervistato l’ex dg bianconero, Luciano Moggi, che ha dato un suo parere sul match del ‘Franchi’. Ecco le sue dichiarazioni:
“Sarà sicuramente una partita importante per entrambe, la Fiorentina mi sembra che stia facendo un campionato anonimo, non all’altezza della situazione, però la rivalità tra le tifoserie e poi il fatto che contro la Juve si tende sempre a dare il massimo, renderà il risultato incerto. A favore di chi potrebbe determinarlo qualche singolo episodio. Mi aspetto una partita accesa agonisticamente, anche se la Fiorentina da quel punto di vista non mi piace granché, è una squadra molle e non ha più le caratteristiche di una volta. Però ha pur sempre dei buoni giocatori”.

Sarà anche la sfida tra Dybala e Bernardeschi, due grandi talenti della nostra Serie A: “Ma non solo tra loro. Sicuramente i due saranno protagonisti, sono tra i migliori giocatori delle proprie squadre, Dybala forse più determinante di Bernardeschi che comunque incide molto sull’economia della squadra. Quando avanza il numero dieci viola le difese sono in allarme, purtroppo non ha compagni che aiutino con inserimenti in area. Un difetto che ha però è che tiene troppo la palla e certe volte rallenta l’azione. Ma essendo giovane, togliendo qualche vizietto, può diventare sicuramente un campione”.
Moggi dice la sua anche sulla situazione legata al futuro di Kalinic: “Intanto Kalinic non lo vedo sfruttato a dovere nella Fiorentina, per effetto di giocatori individualisti che non si curano molto del compagno il croato riceve quasi sempre palloni difficili da addomesticare, a meno che non ci siano di mezzo i piedi di Ibrahimovic o Higuain. Quando staziona nella metà campo avversaria riceve palloni a 70 metri d’altezza, per questo fatica ad esprimersi. Per il resto in Cina pagano parecchio, quindi la società vorrà ricavare il massimo utile: io non ci penserei due volte a cambiare Kalinic e a prendere un altro al suo posto”.
Infine l’ex dg bianconero esclude l’arrivo di Sousa sulla panchina della Juve nella prossima stagione: “Allegri rimane, il resto sono chiacchiere. Paulo è una persona tranquilla, magari sarà stato criticato per il campionato anonimo quest’anno però è un professionista serissimo e anche di qualità, avrà avuto motivi per lamentarsi. All’inizio mi sembrava molto contento di allenare la Fiorentina. Nelle ultime fasi ho letto di una sua insofferenza ma non se sia vera”.