Moggi e il soprannaturale: “la fede mi ha aiutato tanto, Padre Pio è con me”

L'ex d.g. della Juve racconta la sua esperienza religiosa

In un’intervista rilasciata alla redazione dei Papaboys, un Luciano Moggi inedito ha raccontato il suo rapporto con la fede: “sicuramente è stata la fede che mi ha aiutato a superare quel momento, ma non tanto per me, ma per tutti quelli che sono stati coinvolti in questo calciopoli. Tenete presente che c’era gente che lavorava nel calcio e non prendeva tanto come ad esempio gli arbitri giovani, e sono stati lasciati fuori improvvisamente ed io ho lottato e lotto tanto per loro. Il Signore a me ha fatto la grazia di stare bene, ma dentro di me vi è la rabbia nel vedere delle brave persone che non avrebbero niente a che fare con la giustizia, che invece vengono coinvolte per qualcosa di cui non hanno colpa“.

La fede di Moggi era salda già in tenera età: “sono sempre stato religioso sin da piccolo, devo dire che non sono mai stato un bigotto ma un credente sì. E’ stata proprio la fede che mi ha aiutato in quel periodo nero in cui si sono inventate sul mio conto tante cose. Io non mi sono avvicinato alla fede solo in quel momento, hanno anche detto che io sono stato a Lourdes per chiedere una grazia inerente al calcio. Io sono sempre andato a Lourdes in pellegrinaggio, è da anni che vado in quel luogo ma non per chiedere qualcosa per me ma per gli altri soprattutto per coloro che fanno il male al prossimo“.

La devozione più sentita è però quella verso San Pio da Pietralcina: “un giorno sono andato con la squadra a giocare a Palermo, e lì ho incontrato questa signora di circa 80 anni che mi disse di aver fatto un sogno in cui era insieme a Padre Pio. In questo sogno vi era un gregge di pecore e c’era anche San Pio che le diceva ‘vedi, quello e’ Moggi e gli voglio tanto bene‘. Dal suo racconto sono rimasto senza parole e sbigottito, perché era una signora che non mi conosceva in assoluto, oltretutto non seguiva il calcio e lo si vedeva chiaramente. Da quel momento ho scelto di seguire la figura di padre Pio (che già seguivo per altri motivi) perchè ho sempre trovato le sue immagini ovunque e c’erano molte persone che mi invitavano ad andare a San Giovanni Rotondo“.

Sul calcio, l’analisi di Moggi è sintetica e molto chiara: “malato sicuramente di qualità, ed oltre alla qualità si aggiunge anche il business. E’ un insieme di cose che purtroppo portano ai malumori, portano a litigare. Adesso è uno sport a metà ed è proprio il business che porta a litigare. Anziché comprare tanti giocatori bisognerebbe formarli e questo potrebbe essere un risparmio e un qualcosa di qualità che può portare il calcio italiano a fare delle cose buone ed importanti”