Luciano Moggi continua la sua guerra personale contro tutto e tutti. Questa volta è il turno di due autentiche leggende, due Campioni del Mondo e due calciatori di cui in Italia si parla in modo importante da almeno 20 anni, vale a dire Francesco Totti ed Alessandro Del Piero.
La Gazzetta dello Sport riferisce il durissimo attacco del controverso dg che ha macchiato la storia della Juve attraverso lo scandalo Calciopoli: “ parte il fatto che io alle bandiere non credo: delle bandiere sono rimaste solo le aste. Anche perché uno che prende 5 milioni netti all’anno non è più una bandiera. E questo riguarda Totti, riguarda Del Piero, riguarda tutti quanti. Non è una bandiera un giocatore della squadra. Business è quanto un calciatore guadagna in campo e sono tutti quanti uguali in una squadra competitiva. Quindi non esiste una bandiera ma esistono più giocatori.
Questo invece il violento tackle su Del Piero: “avreste mai immaginato che è stato proprio Del Piero la causa di tanti mali alla Juve. Sapete che è il responsabile dell’addio di Ferrara, perché non lo voleva? O che non aveva intenzione di firmare alle condizioni che la Juventus gli aveva proposto? Stava per litigare anche con Conte“.
Parole dure ed importanti. Certo che la carriera parla a favore di Pinturicchio, che rappresenta la storia della Juve, maglia che ha amato a dismisura, ed è un grande calciatore che prima di essere tale, si è sempre mostrato corretto e professionale fuori e dentro il campo.
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