L’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi, ha rilasciato un’interessante intervista a BWin, nella quale ha spaziato dal momento del calcio italiano sino a quello nello specifico del club bianconero. In primis Moggi ha voluto ‘bacchettare’ l’intero sistema calcistico, ponendo ad esempio Premier e Bundesliga:
“Purtroppo il calcio italiano ha l’abitudine di fornirsi di troppi stranieri di questo livello più scadente, per cui ne soffre l’immagine e di conseguenza anche i diritti televisivi e tutto l’apparato che, sostanzialmente, viene rappresentato dalla Nazionale. In un paese in cui il calcio è lo sport principale, la Nazionale oggi non è così forte. Per avere un’idea, per migliorare il calcio, la prima cosa da fare è far tornare i campioni di una volta. Fuoriclasse che non vengono più da noi per dei motivi ben precisi: primo perché nel calcio italiano c’è troppo stress, troppa moviola, ci sono troppe critiche. Vanno più volentieri in Inghilterra perché, finita la partita, si passa tranquillamente alla prossima senza problemi e senza polemiche. Vanno in Germania per lo stesso motivo.

Insomma vanno in paesi dove si può giocare senza avere una settimana di polemiche come succede in Italia. Quindi la prima operazione da fare è riportare i campioni veri, e non i giocatori di seconda e terza scelta. L’Udinese ad esempio, con undici stranieri, di cui è difficile trovarne uno che sappia modificare il calcio. L’Inter con undici stranieri, Fiorentina undici stranieri. Roma, nove o dieci stranieri: è questo il problema del calcio italiano in questo momento”.
Moggi ha anche ironizzato su un intreccio di mercato che ha visto protagonista la sua Juventus e Silvio Berlusconi: “La sfida con il Milan è stata quando io ho preso Zidane dal Bordeaux, e loro hanno preso Dugarry“, una stoccata niente male al Milan.

Infine la dichiarazione che nessuno si aspettava, la Juve secondo Moggi non può vincere la Champions League: “Manca la personalità del centrocampo che, specialmente in questo momento, non ha la stessa valenza della mediana del passato. Non c’è più un Pirlo, non ci sono giocatori che danno quel qualcosa in più e che incoraggiano i compagni, non ci sono più quei giocatori che con un passaggio siano in grado di mettere gli altri davanti al portiere. Questo manca nella Juventus attuale, però è una cosa che si può modificare nell’essenza e può portare la Juventus a certi livelli. In questo momento ai bianconeri manca tantissimo Marchisio. Lui può dare un input molto positivo a questa squadra. Può cambiare, non radicalmente, ma può migliorare il metodo e il modo di giocare di alcuni compagni. Allora, quando si vanno a osservare queste cose, si può dire che la Juventus può essere una delle squadre migliori in Europa. Probabilmente non è stato raggiunto ancora il top, perché ci sono squadre come il Barcellona che sono tecnicamente superiori, che hanno campioni che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Ma tenete presente che anche la Juventus ha dei giocatori in Dybala e Higuain che possono, pur non giocando bene, risolvere il problema in qualsiasi situazione. Per fare un esempio, la Juventus è stata prima in classifica con cinque punti di vantaggio dopo otto partite. Non ha mostrato un grande gioco, però ha avuto sempre a disposizioni attaccanti che hanno saputo capitalizzare le occasioni. Io ho visto la partita con l’Udinese, dove Dybala con due tiri da fermo, un rigore e una punizione magistrale, ha saputo portare in vantaggio la squadra. Ci sono questi giocatori che possono dare un input diverso. ‘Il vizio’, se vogliamo chiamarlo così, delle grandi squadre è che possono avere un Higuain che, pur non giocando bene, tocca la palla e la mette in rete. Dybala nella stessa maniera. Quindi la Juventus a livello italiano è la migliore sicuramente, mentre a livello europeo è ancora da plasmare. Secondo me non è ancora in grado di vincere la Coppa, ma sicuramente di competere e di andare molto avanti”. Grande Juve sì, ma non in Champions secondo Moggi…