Moggi e la provocazione shock: “serve una nuova Calciopoli”

Luciano Moggi, all’interno del suo consueto editoriale su Libero, ha voluto affrontare uno dei discorsi maggiormente d’attualità nel nostro calcio, vale a dire quello legato ai diritti tv. La Serie A sembra aver perso un po’ di appeal dal punto di vista mediatico, e Moggi è intervenuto con una provocazione forte. “Normale porsi quindi la domanda del perché questo disinteresse. Risposta difficile, a meno che non si ritenga valida la profezia fatta da Gianni Petrucci, prima di lasciare la presidenza del Coni: Una squadra che vince continuamente non fa il bene del proprio sport perché crea noia per mancanza di competizione. Chiaro chi potrebbe creare questa noia, la Juve dei 6 scudetti consecutivi. Eppure, la colpa della Signora è soltanto quella di amministrare il calcio come si amministra una azienda, di avere i migliori dirigenti e la gestione economica in attivo. Allo stesso tempo si dovrebbe però evidenziare come il male del calcio attuale sia proprio la mancanza di dirigenti che sappiano valutare bene i giocatori da acquistare e siano allo stesso tempo ottimi amministratori: la Juve ce li ha, mancano agli altri. Solo così si potrebbe tornare a competere come prima del 2006 (…). Vista questa impossibilità, il nostro suggerimento sarebbe quello di promuovere un’altra Calciopoli che toglierebbe di mezzo ancora una volta la squadra volano del calcio italiano, riportandolo a quella mediocrità uniforme in cui cadde nel post 2006, quando la nostra nazionale campione grazie ai tanti fenomeni juventini fu eliminata al primo turno della Coppa del Mondo per due volte di seguito”.

Insomma, una nuova Calciopoli creata ad arte per togliere di mezzo la Juventus sarebbe l’ideale per ridare linfa al campionato, questa la ‘soluzione’ di Luciano Moggi. Ovviamente si tratta di una provocazione, un modo per tirare in ballo quanto accaduto nel 2006. La sensazione è che invece le milanesi pian piano stiano tornando ed il torneo acquisirà nuovamente appeal.