Moggi pungente: “la Juve fa i fatti, non come il Napoli…”

Luciano Moggi analizza il momento dei bianconeri, non mancano le stoccate ai partenopei

“La Juve fa i fatti, non perde tempo con le chiacchiere. A Berlino non andrà come una vittima sacrificale”. Luciano Moggi sintetizza così la due giorni di coppe europee che ha promosso la Juventus alla finale di Champions League e bocciato, in Europa League, Napoli e Fiorentina. I bianconeri, dopo aver eliminato il Real Madrid, affronteranno il Barcellona il 6 giugno a Berlino per il titolo di campioni d’Europa. La Vecchia Signora torna in finale a 12 anni di distanza dalla sfida persa a Manchester contro il Milan. Nel 2003, Moggi era il dg della Juve che, allenata da Marcello Lippi, giocava la quarta finale di Champions in 7 anni. “I raffronti tra questa Juventus e quella di 10-15 anni fa sono antipatici e servono a poco”, dice l’ex direttore generale bianconero all’Adnkronos. “Quella squadra ha vinto la Coppa nel 1996, questa ha la possibilità di riuscirci dopo aver fatto un percorso eccellente con Allegri in panchina. Sulla carta, contro il Barcellona, la Juve sembra avere poche chance. Ma i bianconeri sono abituati a lavorare sodo e a perdere poco tempo con le chiacchiere: la Juventus fa i fatti, non come il Napoli che ieri è finito ko in semifinale di Europa League” contro il Dnipro. “E per questo -prosegue- i campioni d’Italia hanno la possibilità di mettere in difficoltà il Barcellona, anche se fino ad oggi non ha mai dovuto fare i conti con un attacco come quello formato da Messi, Neymar e Suarez. La finale sarà una partita equilibrata, la Juve non andrà lì come vittima sacrificale”.