Dopo le accuse di Figo a Luciano Moggi, non si è fatta attendere la risposta dell’ex dirigente della Juventus che arriva prontamente dalle pagine di Libero nel suo consueto editoriale.
“Siamo in Italia, un Paese dove fa chic parlare male di quelle persone che riescono con sacrificio e lavoro a mettere in evidenza le proprie qualità. Ma a tutto c’è un limite, soprattutto quando a farlo sono stranieri che hanno fatto fortuna giocando con una palla e magari ora raccontano falsità. È il recente caso di Luis Figo. Il portoghese in un’intervista racconta il perché gli fu vietato di venire a giocare in Italia, causa squalifica Uefa di due anni per aver firmato contemporaneamente due contratti, con Parma e Juventus. Una persona normale avrebbe dovuto provare vergogna a rivelare certe cose, lui lo ha fatto invece fregandosene della verità.Dice infatti di aver firmato con il Parma per dispetto verso la sua ex società, lo Sporting Lisbona, che aveva preso direttamente accordi con la Juve. Rivelando così che il club pur di disfarsene non gli aveva proposto alcun rinnovo perdendo volutamente la potestà su di lui, che da quel momento era libero di firmare con chicchessia. Su invito di Paulo Sousa (allora giocatore bianconero), venne addirittura a Madeira (dove la Juve era in ritiro) e senza batter ciglio si disse felice di firmare per noi. Non conoscendolo personalmente, lo giudicammo soggetto serio, invece… Poi il portoghese si sofferma anche su Calciopoli e dice di aver capito perché l’Inter non vinceva, chiamando in causa i dirigenti della Juve, tanto da dare la sensazione di non essere effettivamente al corrente di cosa scriveva il procuratore Federale, Palazzi, sulle “attività” di Giacinto Facchetti. Intanto oggi la Juve a Roma potrebbe conquistare il sesto scudetto consecutivo e si appresta alle finali di Coppa Italia e Champions: chissà cosa ne pensa Figo, mentre la sua ex squadra galleggia a metà classifica dopo aver licenziato ben tre allenatori. Solo fortuna?”. Insomma Moggi risponde a muso duro a Figo.









